Problemi della transizione 1979

Disoccupazione giovanile

mercato del lavoro alcune classi che hanno fatto la guerra. Es sendo queste classi meno numerose del normale, saranno meno numerosi del normale anche i posti che verranno in questo mo do ad essere disponibili per effetto della normale rotazione» 24 . d2) Una seconda interpretazione dal punto di vista dell ’ offerta è quella che sottolinea la maggiore propensione del le donne a partecipare al lavoro extradomestico (esplicito o nel la economia parallela). Questa maggiore offerta di lavoro femminile viene spiega ta con le profonde trasformazioni socioculturali rispetto al ruo lo della donna; queste trasformazioni hanno modificato gli at teggiamenti nelle famiglie e nelle nuove generazioni producono effetti sia sui tassi di scolarità sia sui tassi di attività femminili. D ’ altra parte se si considerano i confronti internazionali (Tav. 3 e Tav. 4) si può constatare come in Italia i tassi di scolarità e di attività femminili siano ancora molto inferiori a quelli delle altre nazioni europee (e non) mentre invece i corrispondenti tassi maschili siano molto più vicini a quelli delle altre nazioni considerate; è quindi da prevedere una maggiore offerta di la voro femminile tendente ad una maggiore parità rispetto alla situazione maschile (ed infatti le previsioni sulla offerta di lavo ro femminile, nella seconda ipotesi più articolata prima ripor tata, indicano una offerta molto superiore a quella maschile per la fascia di età 15-29 anni). D ’ altra parte se si considera il decennio 1966-1976 si può constatare come la stessa occupazione esplicita femminile sia aumentata di + 408.000 unità, con un aumento particolar mente consistente tra il 1971 ed il 1976 ( + 544.000 unità), te nendo poi presente che anche tra il 1977 ed il 1978 l ’ occupazio ne femminile è aumentata di + 44.000 unità. A questi dati di aumento occupazionale corrispondono poi i dati di maggior presenza femminile tra i disoccupati ed anche tra il 1977 ed il ’ 78 l ’ aumento di donne disoccupate è stato di 4- 10.000 unità. Il contemporaneo aumento di occupazione e di disoccupa zione femminile nel settore dell ’ economia esplicita è una logica conseguenza della aumentata offerta femminile ed in questa di rezione convergono anche i risultati di tutta una serie di indagi ni parziali (come quella prima citata sulle donne sposate in Lombardia) che tendono a mettere in evidenza come sia au mentata anche l ’ offerta (e l ’ occupazione) nella economia paral lela. d3) Un terzo tipo di spiegazione dei problemi connessi con la disoccupazione giovanile dal punto di vista dell ’ offerta è quella che viene usualmente enunciata con la tesi del «rifiuto del lavoro manuale in fabbrica e in agricoltura» da parte dei giovani troppo istruiti per cui il vero problema sarebbe quello di cercare di mutare l ’ atteggiamento di questi giovani. Questo tipo di spiegazione della disoccupazione giovanile non convin ce e giustamente Paci scrive che «i giovani oggi incontrano dif ficoltà a trovare lavoro non già perché sono “ troppo ” istruiti ma semplicemente perché sono giovani. Coloro — e si tratta di

24 B ray , La disoccupazione giovanile nei paesi occidentali, cit.

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