Problemi della transizione 1979
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
Tav. 3 - Tassi di attività e di disoccupazione in quattro nazioni europee (1977) Germania Francia
Italia 38,5 53,3 24,4 30,6 44,5 21,0 55,1 53,2 21,5 16,0 15,3
Regno Unito
41,6 58,3 30,5 37,9 58,4 30,5 72,0 32,0
41,8 51,4 31,3 37,6 49,2 20,2 74,3 43,8 18,4
46,5 58,5 35,0 39,3 62, 6 1 31,3 78,5 30,1 10,6
Tassi di attività MF Tassi di attività M Tassi di attività F
Occupazione femm./Occupazione totale
Tassi di attività MF 15-24 Tassi di attività MF 14-19 Tassi di attività MF 20-24
Disoccupati >24 /Tot. disoccupati Tassi di disoccupazione MF 14-19 Tassi di disoccupazione MF 20-24 Giovani 14-24 /Totale popolazione
6,1 4,8
9,2
7,6
15,9 16,2 Fonte: Eurostat: Employment and Unemployment 1971-77 (1978) e Enquète par sondage sur les forces de travail 1977 (1978). I disoccu pati rilevati da questa fonte per il 1977 risultarono complessivamente 946.500 per la Germania, 976.100 per la Francia, 1.264.900 per l ’ Italia e 1.448.100 per il Regno Unito. 1 l ’ anno è il 1976. Tav. 4 - Tassi di scolarizzazione dei giovani dai 15 ai 24 anni - Studenti a pieno tempo (in percentuale) Maschi Femmine 1960 1970 1975 1980 1960 1970 1975 1980 16,2
9 47 4 49 5 38
9 5 7
14 32 4 42
8 46
14 56 13 57
10 52
Germania federale
37 40 63 16 69 33 31 26 22 36 38 18 36
46
1
2 42 4 46
7 49 16 37
1
33
35
8
Australia Austria Canadà Stati Uniti Finlandia Spagna
4 37
29 2 32
18
10 37
33 7 31
11
66
11
10 72 21
67 18
67
19 46 4 69 10 65
6 30 13 72
10 53 14 19 77 21
19
0
30
13 39
15 57 19
6
8
17 75 27 72 25 77 26 59
7 73
9 52 15 65 20 81
23
29 35 14 34 10 25 18 15
12 46 20 57 25 71
9 5
7 58
8 41 12 49
12 52 9 49 14 56
6 50 7 54
Francia Irlanda
5 51 5 57
1 1
41 26
38 10 43
8
5 35
7 11 9 9 80 11 16 72 21
9 37 12 46
Italia
4 64 7 75 8 60 14 63
18 77 20 82 23 43 19 64 22 70 24 37
65
6
Giappone Norvegia
10 61 8 35 18 58
7
4 44 15 56
6 47 15 59
8 44
1
33 54
15
12
9 47
Gran Bretagna
15
17 58 14 61 14 38
13
Svezia
Per ogni anno: prima colonna, 15-19 anni; seconda colonna, 20-24 anni. Fonte: L ’ osservatore dell ’ Ocse, n. 90, gennaio 1978. Tavola riportata nel saggio di M. Mostardini, op. cit.
autorevoli sociologi — i quali sostengono oggi che vi sarebbe un ’ offerta di lavoro manuale insoddisfatta e che ciò sarebbe connesso con il rifiuto del lavoro manuale da parte di giovani istruiti sono in errore: e questo semplicemente perché una tale domanda non esiste (e verosimilmente non esisterà neppure in un prossimo futuro). Se un dato è certo, circa le tendenze del mercato del lavoro nei paesi capitalistici è la sostanziale stagna zione dell ’ occupazione manuale. Ma c ’ è di più: è tutta l ’ occupa zione (manuale e non manuale) che appare stagnante. I soggetti colpiti da questa fondamentale carenza nella domanda del ca pitalismo maturo sono i più deboli sul mercato e cioè — oltre alle donne — i giovani. Il fatto che essi siano oggi istruiti è un
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