Problemi della transizione 1979

Disoccupazione giovanile

puro, purissimo accidente (è l ’ espressione dell ’ innalzamento storico del livello medio di istruzione della popolazione: guai a scambiare tale dato, descrittivo e concomitante per una causa della disoccupazione)» 25 . Naturalmente tutto quanto detto non esclude l ’ importanza di una riflessione e di una lettura molto attenta degli atteggia menti e comportamenti dei giovani verso il lavoro che in deter minate zone e situazioni possono tendere a delimitare i sotto mercati del lavoro anche dal punto di vista di rigidità dell ’ offer ta. Mentre infatti gli atteggiamenti dei giovani non possono spiegare una situazione di disoccupazione (e l ’ estendersi dell ’ economia parallela), una serie di atteggiamenti che si stan no diffondendo possono sia indicare dei diversi modi di orga nizzare il lavoro sia precisare alcune tendenze all ’ interno dei va ri mercati del lavoro. Prima però di esaminare questi atteggia menti è importante ricordare le principali interpretazioni della disoccupazione a partire dal sistema formativo. Un tipo di spiegazione della disoccupazione giovanile che tende a ripresentarsi è quella che accentra l ’ attenzione sui rap porti tra sistema scolastico e mondo del lavoro. Causa princi pale della disoccupazione non sarebbe perciò tanto (o non solo) la caduta della domanda (con le conseguenti emarginazioni del le quote più deboli della forza lavoro) o alcune caratteristiche e rigidità dell ’ offerta di lavoro ma una non integrazione che ten derebbe ad aumentare tra il mondo della scuola e quello del la voro. Indubbiamente questo problema dei rapporti tra scuola e lavoro è un problema serio ma lo spessore che tende ad assume re nelle società capitalistiche più industrializzate è ben più preoccupante e complesso di quanto non risulti da queste rifles sioni e interpretazioni basate sul «mancato accordo». Per affrontare questo problema si può partire dal dibattito in corso negli Stati Uniti dove la scolarità di massa ha assunto proporzioni che sono molto più consistenti rispetto a quella ita liana (si osservi con attenzione la Tav. 4 dove i tassi di scolarità maschili e femminili in Italia per le classi di età 15-19 e 20-24 sono confrontati con quelli di altre nazioni più industrializzate: gli Stati Uniti sono la nazione in cui i tassi sono più elevati men tre l ’ Italia ha con la Spagna e l ’ Austria i tassi meno elevati. All ’ interno di questo dibattito 26 una delle posizioni più au torevoli e interessanti è quella di Randall Collins che nel suo re

e) Spiegazioni della di soccupazione giovanile dal punto di vista del si stema scolastico

25 M. P aci , Scuola di massa: una conqui sta civile, «Rinascita», n. 37, 1977. 26 Sulla scuola di massa negli Stati Uniti rinviamo come bibliografia a quella sugge rita da M. B arbagli nella antologia da lui curata, Istruzione legittimazione e conflit to, Bologna 1978. Tra i libri sul sistema scolastico americano ricordiamo in parti colare S. B owles , H. G intis , Schooling in Capitalist America, New York 1976 (tra dotto recentemente da Zanichelli, Bologna 1979) e resta ancora un punto di riferimen to essenziale per comprendere i mutamenti nella struttura delle occupazioni il libro di H. B ravermann , Labor and Monopoly Capitai, 1974, trad. it. Torino 1978 (in re lazione al quale è stato fatto un numero

speciale di «Aut Aut»). Si può inoltre uti lizzare l ’ antologia curata da G. C hiaretti , I. V ay , Utile e diseguale, la scuola di massa negli Stati Uniti, Padova 1977.

83

Made with FlippingBook - professional solution for displaying marketing and sales documents online