Problemi della transizione 1979

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

molto pericoloso «travail intérimaire» (lavoro a tempo). La storia di questo tipo di lavoro è fatta risalire negli Stati Uniti all ’ utilizzazione durante la seconda guerra mondiale di lavora tori a tempo per caricare nei porti americani i materiali da spe dire per la guerra. Questo tipo di utilizzazione viene recepita come importante da un tipo di imprenditori privati che fonda no negli Stati Uniti nel 1948 la Società di Collocamento a tem po Manpower che oggi ha filiali in 40 nazioni. L ’ idea è sempli ce: alle aziende che ne fanno richiesta si offrono lavoratori per relativamente brevi periodi di tempo. I vantaggi per gli impren ditori sono evidenti: si può infatti contare su di una mano d ’ opera che non crea problemi sindacali e che può costituire un flusso continuo per lavori che non tutti vogliono fare garanten dosi l ’ azienda dalla possibilità di ridurre gli organici (in Francia nel 1976 sono stati individuati oltre 800.000 lavoratori a tem po ed in molte grandi aziende ormai quasi 1/5 dei dipendenti è formato da questo flusso molto variabile a livello delle singole persone ma stabile come entità e caratteristiche delle presta zioni). I vantaggi vi sono però anche dal punto di vista del lavora tore. Infatti chi accetta questo tipo di lavoro a tempo, come in dicano le ricerche effettuate, è spesso un giovane di famiglia operaia che trova lavori solo dequalificati e che non vuole im pegnarsi a lungo in questo tipo di lavoro. Iscrivendosi ad elen chi di una società privata come Manpower o altri simili, il gio vane se decide di guadagnare accetta un lavoro per sei mesi; do po può decidere di abbandonare il lavoro per un certo periodo e se ha bisogno di guadagnare ancora può accettare un nuovo lavoro, e così via. Il lavoro a tempo è in genere poco qualificato e questo tipo di vita non può essere fatta a lungo. E evidente però che questa strategia capitalistica fatta per recuperare la flessibilità della mano d ’ opera e per uscire dal controllo sinda cale coglie un atteggiamento verso il lavoro manuale e verso il lavoro dipendente in generale in quanto la scelta dei periodi in cui lavorare si inserisce in un insieme di atteggiamenti che si stanno diffondendo. Ugualmente interessanti sono le riflessioni di Burdieu 35 sulle nuove professioni che si stanno diffondendo in Francia co me in Italia. Secondo Burdieu le disillusioni collettive sul lavoro dipendente in una società industriale sollecitano in molti giova ni soprattutto della classe media e nelle grandi città tutta una serie di attività imprenditoriali che utilizzano il patrimonio cul turale ereditato da questi giovani nelle loro strutture familiari. Questi giovani accedono e spesso inventano professioni come quelle legate al dar consigli (psicologi, estetisti, consiglie ri familiari, dietisti ecc.), o legate alla pedagogia (educatori, animatori culturali ecc.) oppure alla presentazione e rappresen tazione (animatori turistici, hostess, guide artistiche, presenta tori delle radio e delle televisioni ecc). Inoltre in un certo am biente giovanile nuove strategie dell ’ alimentazione, del vestire o del leggere, incoraggiano ad aprire ristorantini naturisti o

35 B ourdieu , Classement, déclassement, réclassement, cit.

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