Problemi della transizione 1979

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

Da notare che già a 14 anni il 31% di questi studenti ha iniziato ad avere rapporti con il mondo del lavoro e che l ’ espe rienza lavorativa è soprattutto cercata per una maggiore auto nomia dalla famiglia non essendovi pressanti esigenze econo miche familiari se non per una limitata percentuale (bisogna te ner conto che si tratta di un liceo scientifico in cui sono molto rappresentati i figli delle classi medie e medio-alte). L ’ 80% in fatti di questi studenti che lavorano ha indicato di farlo per spe se personali di tipo non scolastico, un 10% per spese personali ma anche per spese scolastiche e solo un altro 10% ha indicato di usare parzialmente queste spese per aiutare il bilancio fami liare. A differenza dei dati lombardi sulla media inferiore che in dicavano un lavoro effettuato soprattutto nell ’ ambito familiare il lavoro di questi studenti è prevalentemente alle dipendenze di terzi ed i lavori svolti sono per circa la metà effettuati nei settori industriali ed agricoli e per l ’ altra metà nel terziario. Queste esperienze lavorative nelle scuole superiori sono probabilmente ancora maggiori negli istituti tecnici e nelle scuole professionali anche se il significato che esse assumono può essere diverso. Per uno studente di un istituto tecnico indu striale o professionale l ’ esperienza lavorativa fatta nei primi an ni, infatti, può essere l ’ inizio di un apprendistato verso un pri mo lavoro stabile che può portare, come abbiamo visto, ad una uscita dalla scuola senza aver conseguito il diploma; nel caso invece degli studenti di un liceo l ’ esperienza lavorativa può in vece rappresentare un primo inserimento nella selva dei lavori part-time e stagionali che possono accompagnare lo studente durante tutto il percorso universitario (e dopo) in attesa di un lavoro stabile «diverso». In ogni caso è evidente che il bisogno di autonomia dalla famiglia ed il desiderio di indipendenza economica sono carat teristiche molto diffuse tra tutti i giovani ed esse incidono pro fondamente sul loro atteggiamento verso il lavoro anche per quella parte di studenti che potrebbero essere mantenuti dalla famiglia anche durante l ’ università. Questi elementi di diversità e di analogia tra tipi di studen ti emergono in modo molto netto se si considerano i dati sugli sbocchi occupazionali dei diplomati. Su questo punto abbiamo due ricerche disponibili per la provincia di Bologna: quella fat ta dalla Provincia di Bologna su di un campione di tutti i diplo mati intervistati a sei mesi dal diploma conseguito nel 1976 e quella (in corso di stesura) promossa dall ’ Assessorato alla Istruzione del Comune di Bologna su i diplomati dell ’ istituto industriale Aldini analizzati dal 1972 ad oggi 55 . I principali risultati della ricerca su i diplomati delle scuole superiori bolognesi sono riportati nella Tav. 17 dalla quale ri sulta che a sei mesi dal diploma il 34,3% ha già trovato un la voro, il 32,6% si è iscritto all ’ università per propria scelta ed il 33,1% è in cerca di lavoro o ha deciso di proseguire gli studi in mancanza di alternative. Il periodo di sei mesi è troppo breve

55 Questa ricerca si ricollega alla ricerca fatta da S. F usai , L ’ istruzione tecnico indu striale a Bologna, Comune di Bologna, As sessorato per l ’ istruzione superiore, Bolo gna 1975 che analizza i diplomati delle Al dini dal 1963 al 1973. Una analisi di que sta problematica è stata fatta da G. M oli - nazzi , A. S pallacci e R. T oninello , Cri

si dell ’ istruzione tecnica e ruoli professio nali, in AA.VV ., Per una nuova professio nalità, Firenze 1977.

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