Problemi della transizione 1979
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
Programmazione, potere politico, sin dacato
di Salvatore D ’ Albergo La situazione di crisi economica e politica nella quale ci troviamo, valutata nei suoi caratteri di fondo richiede un ap profondimento teorico che — qualunque sia l ’ approccio cultu rale assunto come criterio di analisi — non può non fare i conti con la natura globale e quindi intricata dei rapporti tra società e stato; economia e politica; forze sociali, forze politiche e isti tuzioni; «privato» e «pubblico» come forme dell ’ organizzazio ne del potere. Le indicazioni che le manifestazioni più avanzate degli studiosi democratici forniscono in proposito, ancorché non ancora generalizzate, confortano e stimolano a insistere nella ricerca di risultati la cui fecondità va commisurata all ’ esi genza che anche le scienze sociali — coma la filosofia — contri buiscano all ’ affermazione di «valori» che qualifichino processi di trasformazione della società e dello stato, nel «concreto» modo di essere delle istituzioni sociali e politiche portatrici di tali valori. In tal senso lo «specialismo» che — come si sottolinea da qualche parte — dovrebbe articolare la cosiddetta «cultura di governo» della classe operaia, della sinistra, del movimento de mocratico in genere, non può rappresentare una forma autocri ticamente e tardivamente «riconosciuta» di elaborazione e ap plicazione di «tecniche» di un potere di governo che in definiti va sancirebbero una nuova legittimazione della scissione tra governanti e governati, e una contraddizione insanabile e quin di una resa del marxismo (con il falso pretesto di superare il co siddetto «vetero-marxismo»); al contrario, si tratta di trasfor mare i singoli specialismi per elaborare, in una necessaria con giunzione richiesta dal carattere «generale» dei valori della tra sformazione, le «nuove tecniche» indotte dai nuovi valori che esse incorporano, sì che la cosiddetta «cultura di governo» per la classe operaia non può non identificarsi con la «cultura delle riforme», per l ’ avvio di una fase di transizione al socialismo. Il tema della programmazione economica è quello che me glio di ogni altro si presta a dimostrare la necessità di percorre re un itinerario di tipo nuovo nelle elaborazioni di ogni specia lista che assuma come suo obiettivo quello di perfezionare stru menti di analisi che — anche quando si calino sulla realtà quo tidiana, ma con il rifiuto della cosiddetta «politica dei due tem pi» — mirino a secondare con strumenti specifici la prospettiva di cambiamento che ispira le lotte della classe operaia, e la creazione e il consolidamento di un blocco storico capace di di rigere la società e lo stato verso traguardi sempre più avanzati di socializzazione dell ’ economia e della politica. La ragione dell ’ emergenza del tema della programmazione economica è in fatti da spiegare in relazione con l ’ urgenza di affrontare in mo
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