Problemi della transizione 1980
Lavoro e condizione giovanile
L ’ elevatissimo saldo positivo della bilancia commerciale con l ’ estero (oltre 1000 miliardi nel 1976) indica chiaramente quale sia l ’ orientamento delle attività produttive e come negli ultimi anni vi sia stato un mutamento qualitativo rilevante nei tipi di prodotti esportati: mentre infatti nel 1963 l ’ Emilia- Romagna esportava soprattutto prodotti a bassa tecnologia (primo prodotto esportato: maglieria, secondo esportato: pro dotti agricoli), nel 1976 i primi due prodotti esportati sono quelli dell ’ industria metalmeccanica (le voci «caldaie e macchi ne meccaniche» e «vetture, auto, trattori») essendo al terzo po sto i prodotti della maglieria ed al quinto quelli dell ’ agricoltura (dopo i prodotti della industria di ceramica). Una conferma di questi nuovi elevati tassi di sviluppo vie ne anche da un recente studio sul credito fatto da Mira Guglielmi 3 che ha messo in evidenza il fatto che negli ulti mi anni gli impieghi aumentano in Emilia-Romagna rispetto al la media nazionale (anche se complessivamente il rapporto impieghi/depositi è ancora inferiore alla media nazionale per l ’ elevata quota di risparmio proveniente dalle famiglie e dalle aziende artigiane) e come in questa regione vi sia una consisten te importazione di credito. I dati su i flussi creditizi tra regioni sono riportati nella Tav. 1 per il periodo 1975-78 dove l ’ Emilia-Romagna è confrontata con le due regioni più indu strializzate del nord (la Lombardia tradizionalmente esportatri ce di credito ed il Piemonte tradizionalmente importatore di credito) e le due regioni di più recente sviluppo come il Veneto e la Toscana. Dai dati riportati si vede come l ’ Emilia tenda a ri
Tav. 1 - Saldi interregionali tra crediti importati (crediti concessi nella regione da aziende di credito e istituti operanti nelle altre regioni) ed esportati (in milioni di lire). Totale crediti
Quota % (c/a)
Saldo tra credito importato e credito esportato (c)
Quota O/ /o (b/a)
Credito importato dal resto d ’ Italia (b)
(a)
1975 Emilia-Romagna
458.150
7,7
5.875.209 26.995.297 10.445.316 4.143.171 4.609.900 10.294.399 45.260.455 17.370.131 7.708.877 7.916.382
1.201.629 5.816.406 4.779.125
20,5 21,5 45,8 21,3 28,0 21,0 19,3 46,7 20,2 25,5
— 676.252
Lombardia Piemonte
- 2,5
35,2
3.678.058
93.356 411.771
—
881.515
Veneto Toscana
- 2,3
8,9
1.292.384
1978 Emilia-Romagna
1.049.624
10,2
2.165.170 8.765.953 8.111.215 1.559.857 2.016.837
— 2.561.587
Lombardia Piemonte
— 5,7
5.557.822
31,9
48.789 559.198
—
— 0,6
Veneto Toscana
7,0
Fonte: Centrale dei rischi - ■ Elaborazione: Mira Guglielmi.
3 M. G uglielmi , Comunicazione ci clostilata sul credito in Emilia Roma gna al terzo congresso regionale della CGIL, Bologna 1980.
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