Problemi della transizione 1980

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

chiamare credito dagli istituti operanti nelle altre regioni in mi sura sempre più crescente (e superiore a quella della Toscana e Veneto) arrivando nel 1978 ad avere una importazione di cre dito di oltre 1000 miliardi (un decimo del totale dei crediti con cessi in Emilia-Romagna). b) Indicatori di reddito familiare e demografici Le caratteristiche di regione «ricca» si ritrovano non solo negli indicatori legati alle attività produttive, ma anche esami nando la struttura e l ’ evoluzione dei redditi familiari procapite attraverso l ’ analisi di questi redditi che sono tra i più alti d ’ Ita lia (e molto superiori alle stime ufficiali fatte) si possono indivi duare sia i più elevati livelli di occupazione emiliani, sia la forte presenza di contributi indiretti al reddito (servizi sociali, mense gratuite o quasi, trasferimenti di prodotti agricoli a minor co sto ecc.), sia infine le profonde trasformazioni demografiche della famiglia emiliana. Quest ’ ultimo punto è tra i dati più significativi da tener presente in quanto la caduta dei tassi di natalità (il saldo natu rale è da alcuni anni negativo) fa sì che il numero di persone a carico sia di molto minore in Emilia che non ad esempio in una regione come la Campania 4 per cui a parità di occasioni lavora tive e di retribuzione il reddito familiare procapite è sicuramen te molto più elevato in Emilia-Romagna. Queste profonde trasformazioni demografiche si ritrovano nella composizione complessiva per fasce di età e permettono di prevedere che anche da questo punto di vista la disoccupa zione giovanile in Emilia-Romagna sarà nei prossimi anni me no presente che non nelle regioni meridionali. Basta infatti a questo proposito esaminare le previsioni fatte per il comune di Bologna da Predi e Tassinari 5 e riportati nella Tav. 2, dalla quale risulta che nel periodo 1971-1988 la popolazione fino ai 14 anni passa dal 18% al 10% mentre le persone sopra i 65 an ni aumentano nello stesso periodo dal 13,4% al 21,5% con quindi una modifica strutturale della composizione per fasce di età molto rilevante.

2 - Proiezioni in assenza di flussi migratori fatte da Predi e Tassinari per il Comune di Bologna. Età Censimento Anagrafe Proiezioni 1988 % 1971 °/ /o 1978 % 0- 4 29.011 5,9 18.244 3,9 14.000 3,1 5-14 58.960 11,9 56.440 11,9 31.729 7,1 15-24 56.204 11,5 56.368 11,8 56.110 12,5 25-44 142.188 28,9 128.247 27,0 116.082 21,1 45-64 139.839 28,4 135.891 28,6 133.105 29,7 65- 66.218 13,4 79.645 16,8 96.421 21,5 TOTALE 492.420 100,0 474.835 100,0 447.447

4 Rinviamo su questo punto al saggio di V. C apecchi ed E. P ugliese , Due città a confronto: Bologna e Napoli, «Inchiesta» n. 35-36, 1978, pp. 3-54. 5 R. P redi , F. T assinari , Popolazio ne e offerta di lavoro a Bologna negli anni '80, Relazione alla terza confe

renza economico-sociale del Comune di Bologna, Bologna 1979.

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