Problemi della transizione 1980
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
a) una distinzione delle situazioni lavorative a seconda del si stema delle garanzie; b) una distinzione delle situazioni a seconda della qualità del lavoro; c) una distinzione delle situazioni lavorative a seconda dei po tenziali percorsi di lavoro.
2.1) Le situazioni lavorative a seconda del sistema delle garanzie Le situazioni lavorative si distinguono innanzi tutto per il diverso livello di stabilità e tutela del lavoro. Gli elementi del si stema delle garanzie tenuti presenti sono: 1) la stabilità del la voro, cioè le diverse garanzie rispetto al licenziamento, ecc.; 2) la durata e la flessibilità dell ’ orario di lavoro; 3) la regolamen tazione della retribuzione; 4) l ’ insieme delle norme previdenzia li e assistenziali (cosa accade in caso di malattia, la regolamen tazione delle ferie, il pensionamento, ecc.). Questi elementi so no ovviamente intrecciati ed una dimensione che li tenga pre senti contemporaneamente deve tenere conto dei livelli di presenza-assenza del sindacato nel posto di lavoro. Sotto questo aspetto le principali situazioni sono ricondu cibili a quattro: a) le fabbriche di medie-grandi dimensioni, do ve il sindacato è maggiormente presente e dove la tutela del la voratore è maggiore; b) le fabbriche di piccole dimensioni dove è presente il sindacato; c) le fabbriche di piccole (spesso picco lissime) dimensioni dove il sindacato non è presente; d) l ’ econo mia parallela. Queste situazioni possono essere brevemente schematizza te per poi cercare di dare una prima loro caratterizzazione all ’ interno della regione dell ’ Emilia-Romagna (e limitatamente all ’ industria metalmeccanica). Per quanto riguarda la fabbrica di medie-grandi dimensio ni la presenza e l ’ attenzione del sindacato a tutte le sue vicende fa sì che vi sia una forte difficoltà da parte del padronato ad ef fettuare licenziamenti. Ogni situazione infatti di crisi tende ad essere immediatamente assunta all ’ interno degli impegni delle forze politiche, si crea una situazione di mobilitazione comples siva, c ’ è una possibilità di ricorso alla cassa integrazione, si può far riferimento ad interventi pubblici, ecc., per cui i lavoratori che si trovano in fabbriche di queste dimensioni sono sicura mente più tutelati. La regolamentazione delle norme previden ziali avviene secondo i vari contratti e sono pure contrattati il salario e l ’ orario di lavoro anche se su queste ultime due voci c ’ è un possibile squilibrio tra la contrattazione effettuata e i salari e gli orari di fatto (per la presenza di superminimi fuori busta, straordinari, ecc.). C ’ è però differenza tra questa situazione e quella delle pic cole fabbriche dove pure è presente il sindacato. Formalmente nelle fabbriche sopra i 15 addetti e nelle unità produttive non artigiane si ha la stessa possibilità di intervento del sindacato come controllo sulla stabilità del lavoro, sulla flessibilità dell ’ orario, ecc. Di fatto, come confermato da varie ricerche, soprattutto la flessibilità dell ’ orario è molto maggiore nella pic cola fabbrica (in altri termini sono maggiori le richieste di
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