Problemi della transizione 1980
Lavoro e condizione giovanile
produzione. L ’ ideologia della tecnologia in breve rispecchia gli antagonistici rapporti sociali della produzione capitalistica. Nella misura in cui la progettazione dei macchinari, quali le macchine utensili, è influenzata da quella ideologia essa riflette i rapporti sociali di produzione». Noble non si interessa però solo all ’ analisi del rapporto tra tecnologia e rapporti sociali nel momento della progettazione. Infatti, come scrive Noble «l ’ evoluzione di qualsiasi tecnologia deriva da scelte sociali che rispecchiano i rapporti sociali di produzione. Ma sarebbe un errore... ritenere che avendo indi viduato le scelte sociali si possa direttamente derivarne il resto della realtà... Le intenzioni non vengono mai realizzate in mo do così automatico come del resto il desiderio non coincide con la sua soddisfazione». Noble passa quindi ad analizzare la realtà di molte fabbri che americane dove queste macchine a controllo numerico so no state inserite. La sua conclusione è che «la dequalificazione degli addetti alle macchine utensili non si è nell ’ insieme verificata come invece si temeva». Il motivo principale come scrive Noble è che «in teoria l ’ addetto alla programmazione prepara il na stro (e quindi stabilisce la velocità di allineazione e i ritmi di la vorazione fissando così anche il ritmo di produzione), esegue la prova su macchina e poi passa le consegne all ’ addetto alle mac chine utensili che da quel momento in poi si limita semplice- mente a premere pulsanti d ’ avvio e di arresti e a caricare e scari care la macchina (utilizzando gli appositi utensili standard). Questo accade raramente in realtà. Le lavorazioni di alta preci sione richiedono il più delle volte una continua attenzione ai particolari della lavorazione in corso e frequenti interventi ma nuali effettuati attraverso le apposite leve di regolazione dell ’ avanzamento e della velocità». Noble documenta tutta una serie di situazioni in cui nono stante le premesse «teoriche» con cui queste macchine sono sta te inserite in fabbrica, sono ancora estremamente necessari tut ta una serie di interventi degli addetti alle macchine, ripresen tandosi così l ’ usuale scontro di potere all ’ interno della fabbrica. Come scrive Noble: «Con l ’ automazione, si afferma, la mac china controlla fondamentalmente il ciclo di produzione e quindi il ruolo del lavoratore diminuisce di importanza. L ’ erro re di questo ragionamento risiede nel fatto che se l ’ addetto è svogliato e non effettua la dovuta manutenzione per qualsiasi motivo, sia l ’ utilizzazione della macchina che il conseguente rendimento dell ’ investimento ne vengono a soffrire in misura drastica. Le premesse fondamentali che sono alla base della progettazione e sviluppo delle macchine a controllo numerico mirano a fornire la capacità di effettuare lavorazioni che sono al di là della portata delle macchine utensili convenzionali. Inoltre esse dequalificano il lavoratore. Rimane pertanto sor prendente il fatto che l ’ elemento umano continui a costituire un fattore di massima importanza nel raggiungere un livello otti male di utilizzazione o di resa con queste macchine. Ciò conti nua a costituire un problema per la direzione, in quanto è ne cessario un livello massimo di utilizzazione per assicurare una soddisfacente redditività dell ’ investimento. Il problema della motivazione si riduce in sostanza a questo: come reagirà un ad detto alle macchine specializzato oppure non specializzato
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