Problemi della transizione 1980
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
quando vede che una fresatrice che costa un quarto di milione di dollari sta per incepparsi e subire gravissimi danni? Potreb be correre alla macchina e premere il pulsante d ’ emergenza per levare il pezzo oppure potrebbe restare seduto a pensare tra sé e sé: guarda guarda domani non si lavora. .. Le realtà di fabbrica sono determinate dai rapporti sociali di produzione nonché dalla tecnologia impiegata nella produzione e, come abbiamo constatato, tale tecnologia è plasmata dai rapporti di produzio ne non meno di quanto questi ultimi siano determinati dalla tecnologia». Noble fa quindi tutta un ’ altra serie di esempi in cui anche in presenza di processi di automatizzazione molto spinti resta comunque uno spazio di professionalità e quindi di potere al la voratore e nella parte finale del saggio viene anche rappresenta ta una situazione in cui il processo di degradazione del lavoro degli addetti alle macchine viene fortemente modificato da un diverso uso della tecnologia. La fabbrica a cui fa riferimento Noble è una fabbrica sta tale norvegese che produce armi e che ha utilizzato un insieme di macchinari di controllo numerico con computer centralizza to ed in questa fabbrica «gli addetti alle macchine effettuano di norma tutte le modifiche sui programmi a seconda dei propri criteri di efficienza, qualità e convenienza. Essi modificano an che la sequenza delle operazioni aggiungendo o eliminando operazioni e a volte alterando completamente l ’ intera struttura del programma per adeguarla ai loro requisiti. Quando sono soddisfatti del programma riveduto e corretto ed hanno finito di produrre una partita di pezzi premono un pulsante per otte nere una versione rettificata del nastro, la quale dopo che è sta ta approvata dal programmatore viene ammessa alla biblioteca dei programmi per immagazzinaggio permanente». Questa si tuazione, come spiega poi in dettaglio Noble, è una eccezione anche per la Norvegia e si è verificata per la concomitanza di tutta una serie di elementi favorevoli (sindacali, tipo di fabbri ca, ecc.). È però importante sottolineare come fa Noble che se «i rapporti sociali di produzione condizionano le tecnologie di produzione quanto queste ultime plasmano i primi, in presenza di rapporti sociali diversi si rilevano progetti diversi ed usi di versi della tecnologia». Ulteriori punti di riferimento per una identificazione delle situazioni lavorative a seconda della qualità del lavoro si posso no ritrovare nei contributi degli economisti americani che han no delineato la cosiddetta «teoria dualistica del mercato del la voro», suddividendo le situazioni di lavoro statunitensi in tre principali sottogruppi: a) quelle del mercato del lavoro secon dario; b) quelle del mercato del lavoro primario; c) quelle del mercato del lavoro primario indipendente. Una schematizzazione delle dimensioni tenute presenti è descritta dalla tavola 10, che utilizza la sintesi formulata da Edwards 22 .
22 In relazione al dibattito sulla teoria dualistica del mercato del lavoro ri cordiamo oltre ai libri che costituisco no i punti di riferimento iniziali: P. D oeringer , M. P riore , Internai La- bour Markets and Manpower Analysis, Lexington 1971, e D. GOR
DON, Theories of Underemployment and Poverty, Lexington 1972), l ’ anto logia curata da R.C. EDWARDS, M. R eich , D. G ordon , Labor market Segmentation, Lexington 1975, ed u- na serie di articoli scritti da S. RO SENBERG E R. HODSON che hanno
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