Problemi della transizione 1980

Lavoro e condizione giovanile

Tav. 10 - Caratteristiche dei mercati del lavoro secondo la «Teoria dualistica».

SISTEMA GARANZIE

ESPERIENZA LAVORI PRECEDENTI

RICHIESTA ISTRUZIONE FORMALE

MOBILITÀ IRA FABBRICHE

PRESENZA ASSENZA SINDACATO

SALARI

PROFESSIONA LITÀ

PRIMARIO INDIPEND. MERCATO DEL LAVORO MERCATO DEL LAVORO SECONDARIO MERCATO DEL LAVORO PRIMARIO SUBORDINATO

elevata

non serve

assenza

molto limitato

bassi

bassa

non richiesta

elevato

serve all ’ interno stessa fabbrica

bassa

medio-alti

presenza

non richiesta

bassa

serve ed è

elevato

richiesta

elevata

alta

presenza

alti

trasferibile

Il mercato del lavoro secondario raggruppa tutti i lavori meno pagati, meno qualificati, che si trovano in situazioni non sindacalizzate e che, essendo poco tutelati, presentano anche le maggiori caratteristiche di instabilità. Si tratta quindi di lavé/i per svolgere i quali non è necessaria una precedente esperiènza lavorativa o di studio e nei quali c ’ è una forte tendenza a cam biare proprio perché, essendo lavori del tutto intercambiabili ed essendo tutti lavori «peggiori», non c ’ è alcun motivo per ri manervi in modo stabile. Esempi di questo tipo sono i lavori degli addetti alle pulizie, inservienti, facchini nel settore meno tutelato del terziario, dei commessi in situazioni lavorative non sindacalizzate, degli emigranti non in regola che lavorano in agricoltura, ecc. Il mercato del lavoro primario subordinato è invece diver so da quello secondario innanzitutto per la presenza del sinda cato per cui il lavoratore in queste situazioni lavorative è com pletamente tutelato dal sistema delle garanzie. I salari sono cosi molto più elevati, il lavoro è stabile e il lavoratore ha tutte le prin cipali garanzie in caso di malattia, in materia previdenziale, ecc. Il tipico lavoratore di questo mercato, che questi autori hanno in mente, è l ’ operaio delle fabbriche di grande serie (nel settore auto, tessile, ecc.) per cui il livello di professionalità è ancora relativamente basso e la carriera (che a differenza del mercato secondario è presente in questo tipo di mercato) dipende so prattutto dalla anzianità di lavoro nella stessa unità produttiva. Le conoscenze e la professionalità che il lavoratore acqui sisce non sono infatti vendibili nella maggioranza dei casi al di fuori della stessa fabbrica, nel senso che il tipo di carriera che si prospetta non dipende tanto dall ’ aumento di conoscenze tecni che e di esperienze che il lavoratore può gradualmente accumu lare, quanto dal fatto che il suo comportamento lo può rendere maggiormente di «fiducia» da parte del gruppo dirigente, che può così promuoverlo gerarchicamente (come capo reparto, come persona avente compiti organizzativi interni, ecc.). In questo tipo di mercato del lavoro c ’ è quindi una mobilità del la voro interaziendale molto bassa in quanto il lavoratore non ha convenienza a lasciare la fabbrica dove si trova, in quanto an-

cercato di effettuare delle ricerche empiriche utilizzando questo tipo di impostazione teorica. Di D. G ordon come di M. PRIORE stanno attual mente uscendo negli Stati Uniti due studi di riflessione su questo dibatti to.

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