Problemi della transizione 1980
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
livelli di analisi culturale e di condizionamenti sociali e familia ri vengono maturate queste decisioni di percorso breve. In que sta direzione può essere molto significativa la ricerca di Paul Willis, Learning to Labour 03 recentemente uscita in Inghilterra e che ha come sottotiolo significativo «come i ragazzi della clas se operaia si inseriscono in lavori della classe operaia» e che è basata su interviste ed osservazioni di tipo qualitativo. Il punto che occorrebbe verificare con precisione è se questa fascia di giovani che entrano molto presto nel lavoro sta au mentando o meno. I dati disponibili non permettono una ri sposta sicura in quanto occorrerebbe conoscere meglio i dati su gli inserimenti lavorativi alle varie fasce di età. L ’ indicatore pre so usualmente è costituito dai tassi di passaggio dalla scuola media inferiore, ed al livello nazionale si può registrare un au mento nei passaggi dalla scuola media inferiore alla scuola me dia superiore (dal 72,5% del 1974- ’ 75 al 74,5% del 1978- ’ 79) per cui il dato bolognese (il 75%) sarebbe molto simile a quel lo nazionale. Al livello locale questa percentuale di passaggi è viziata dal la presenza non sempre costante di adulti che conseguono la li cenza media inferiore (con le 150 ore o come privatisti) e che non iscrivendosi alle superiori tendono ad abbassare il tasso di passaggio ed in ogni caso bisognerebbe valutare non solo gli abbandoni per inserimento nel lavoro nella fascia dell ’ obbligo ma anche quelli dopo i primi anni delle superiori. Quello che si può certamente rilevare leggendo l ’ utilissima pubblicazione della regione Emilia-Romagna, Scegliere un lavo ro: come e dove ci si forma (Bologna, 1980) è che il numero di corsi pubblici e privati per le più diverse specialità (da quella per tipografo a quella per addetto per spedizioni e corrieri) è e- levatissimo, per cui a lato dei percorsi lunghi, medi e brevi si sta sicuramente sviluppando un insieme di percorsi brevissimi in cui probabilmente si inseriscono moltissimi giovani che non hanno trovato un lavoro conveniente con gli altri percorsi. C ’ è quindi una situazione di concorrenza molto consistente tra una serie di iter di studio che dovrebbero dare una profes sionalità più articolata e generale ed una serie di corsi brevissi mi che specializzano ed orientano direttamente ad una mansio ne ed i meccanismi di scelta tra questi percorsi dipendono, co me abbiamo già sottolineato, da un insieme di altri fattori che vanno dalla appartenenza ad una data classe sociale, e all ’ essere maschio o femmina, alle potenzialità di carriera (economiche e/o professionali) che si ricollegano al tipo di lavoro, fino agli atteggiamenti più complessivi verso il lavoro e verso l ’ organiz zazione del tempo di non lavoro. È quindi dall ’ intreccio di questi percorsi studio-lavoro con le diverse situazioni lavorative che è possibile iniziare a decifrare questa relazione tra lavoro e condizione giovanile che è sicura mente un punto cruciale di osservazione sulle dinamiche sociali in atto. 39 P. W illis , Learning to Labour, Westmead, Farnborough Hamst., 1977.
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