Problemi della transizione 1980
Lavoro e condizione giovanile
4. Le diverse valutazioni del rapporto lavoro e condizione gio vanile L ’ insieme dei punti di riferimento tenuti presenti ed una prima verifica empirica dei percorsi studio/lavoro hanno per messo di inquadrare almeno in parte la relazione tra lavoro e condizione giovanile partendo dalla conoscenza di una regione come l ’ Emilia-Romagna. La complessità dei prodotti che questa relazione implica è anche un indicatore della sua rilevanza ed è importante verifi care come, rispetto a questo quadro problematico che è stato delineato, si muovono le diverse e principali posizioni: quelle del padronato, quelle del sindacato, quelle dei partiti di sinistra e quelle dei nuovi soggetti sociali. a) Le posizioni del padronato Sul problema del lavoro e condizione giovanile e quindi sul problema dei rapporti studi-lavoro le posizioni più divergenti sono quelle della Confìndustria nazionale e quelle delle associa zioni industriali maggiormente legate alla piccola impresa. Per quanto riguarda la Confìndustria nazionale anche recen temente Carli nel convegno «Una scuola per la società indu striale» tenuto a Venezia nell ’ aprile dell ’ 80 ha ribadito che la mano d ’ opera richiesta è soprattutto una mano d ’ opera poliva lente e flessibile con grandi capacità di adattamento da formare sul luogo di lavoro. La conseguenza di questa diagnosi è che il sistema scolastico pubblico non deve intervenire nella formazio ne professionale (anche di tipo più generalizzato) essendo il suo compito soprattutto quello di socializzare alla accettazione della gerarchia e delle scelte padronali più generali 40 . Diversa invece la posizione delle associazioni industriali maggiormente legate alla piccola impresa. In questo caso, infat ti, la richiesta è quella di una manodopera che sia il più possi bile formata prima di entrare sul posto di lavoro. Questa posi zione può essere sintetizzata dalla frase «vogliamo meno dim- plomati e più operai specializzati» e la richiesta alle strutture formative pubbliche è di una preparazione fatta su misura per lo specifico posto di lavoro. Questa seconda posizione, molto diffusa in Emilia Roma gna, sottende due tipi di carenza di manodopera su cui è im portante riflettere: a) carenza di manodopera per lavori molto nocivi (come quello di fonditore); b) carenza di manodopera
40 Diversa sembra la posizione del Comitato Centrale Giovani Imprendi tori dell ’ industria che ha fatto un convegno a Roma nel marzo del 1980 su «Scuola e impresa negli anni '80: la prospettiva europea» ed in cui si è ribadita una maggiore attenzione del mondo imprenditoriale sulla scuola. Le proposte uscite sono molto generi che e non entrano nel merito delle possibili scelte in tema di formazione professionale.
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