Problemi della transizione 1980

Il pubblico impiego

occupati corsi di riqualificazione in collegamento con l ’ Univer- sità e la scuola; e) conquista di una piena mobilità contrattata tra i diversi enti. La sostanziale rigidità istituzionale della forza-lavoro ren de oggi impossibile un riutilizzo funzionale delle forze disponi bili; f) la parificazione delle condizioni salariali e normative quale condizione per rendere effettivo, tra figure omogenee, un processo di mobilità contrattata; g) la conquista di un diritto alla informazione e alla con trattazione sugli investimenti, gli organici, la mobilità, la spesa; h) il completamento del processo di decentramento am ministrativo; i) l ’ affermazione di una piena contrattualità triennale e territoriale che si fondi su forme più avanzate di democrazia sindacale, i consigli unitari di azienda e di zona; 1) una politica per l ’ occupazione giovanile specie nei setto ri di terziario qualificato collegati all ’ artigianato e alla piccola industria e che chiamano in causa anche il ruolo delle ammini strazioni locali. Abbiamo osservato una crescita dell ’ occupazione nel set tore pubblico che, pure essendo subalterna a logiche di control lo politico, si è concentrata più che nelle strutture burocratiche in senso stretto, nelle strutture di servizio (esclusa l ’ area meri dionale). Il processo di massificazione subalterna del pubblico impiego si scontra oggi con gli effetti della crisi economica, l ’ emergere di nuovi soggetti politici nella lotta sociale, eviden ziando una socializzazione delle idee forza più significative del movimento operaio industriale anche sul terreno pubblico (sep pure in modo oscillante), aprendo una contraddizione tra le tensioni a ripristinare le vecchie forme di privilegio relativo e le nuove forme di protagonismo nella trasformazione degli appa rati pubblici a partire dalla qualità del lavoro e del servizio. Una crisi di identità politica con la classe dominante inve ste quote via via maggiori di pubblici dipendenti, come è evi denziato dalla crescita del sindacalismo confederale specie in alcuni comparti maggiormente legati alle influenze del terri torio. La modifica della composizione interna è in sostanza mo difica politica e sindacale che sottintende una crisi materiale ed ideologica largamente sottovalutata dal movimento sindacale e dalle forze della sinistra. Non sentirsi più parte organica, del si stema di potere democristiano contiene una domanda forte di identificazione verso un diverso sistema. La generazione del ’ 68 è una delle componenti fondamen tali del rinnovamento nel P.I. La sua diffusione negli apparati pubblici, anche se non quantificata, è un dato di fatto. Sinto matica la vicenda dei precari universitari, il ruolo che la nuova composizione degli insegnanti ha svolto nella sperimentazione scolastica, nelle 150 ore. In termini più generali si può afferma re che vi è stato un allargamento dell ’ ingresso di «intellettuali»,

Conclusioni

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