Problemi della transizione 1980

Il pubblico impiego

Un ulteriore indicatore di cui occorre tener conto è la pre senza diffusa del doppio lavoro tra i lavoratori degli Enti locali e degli Ospedalieri a Bologna. Le indagini di Bergonzini 10 * non sono ancora sufficientemente valutate all ’ interno del movimen to sindacale e delle forze politiche. Il ritardo salariale è una spiegazione, ma altre se ne posso no trovare nelle strutture organizzative, nelle procedure e me todi di lavoro che spesso si traducono in uno stato di estraneità dei pubblici dipendenti al lavoro che svolgono. Il secondo lavoro non solo produce un reddito aggiuntivo ma finisce spesso col divenire il vero lavoro professionale nel quale utilizzare le proprie capacità e sviluppare la propria auto nomia e iniziativa 11 . Per quanto riguarda le donne il doppio lavoro è presente essenzialmente come lavoro familiare e casalingo che, coniuga to alle condizioni di lavoro dequalificato nella Pubblica ammi nistrazione, determina uno stato complessivo di blocco profes sionale. Ora, se è vero che l ’ iniziativa sindacale si è rivolta prin cipalmente alla ricerca di una nuova organizzazione del lavoro con la riduzione delle qualifiche, la ricomposizione delle man sioni, il controllo sulla mobilità dei lavoratori, è anche vero che sul piano dell ’ organizzazione del lavoro e della professionalità il rinnovamento appare ancora assai poco concreto. In Emilia-Romagna sono stati compiuti però alcuni passi avanti significativi che pongono le basi per una riflessione più concreta: il protocollo d ’ intesa sui problemi della riorganizza zione degli uffici e servizi dei comuni e delle province dell ’ Emi lia-Romagna, la commissione regionale per il riordino istitu zionale, l ’ accordo regionale per la mobilità dei lavoratori di pendenti da Enti locali, l ’ accordo sulla psichiatria, la sperimen tazione di massa della riqualificazione degli infermieri generici, l ’ accordo in corso di attuazione per l ’ assunzione di 500 giovani negli ospedali secondo il modello scuola-lavoro già sperimenta to in altri settori, l ’ accordo per la riqualificazione professionale dei lavoratori dell ’ ente locale già in corso al comune di Bolo gna. Su questo fronte, in questi ultimi anni, un grande sforzo è stato richiesto in particolare agli Enti locali. «Le misure-tam pone o i provvedimenti-ponte che per quattro volte si sono sus seguiti per consentire l ’ attività gestionale e finanziaria degli En ti locali in vacanza di una generale riforma, pur originati da questa grave inadempienza delle assemblee e del Governo na zionale, hanno chiesto ripetutamente — ed infine perentoria

10 L. B ergonzini , Problemi dell'in dagine statistica sull'occupazione oc culta, cit. in R. Z angheri , Caratteri dell'economia emiliano-romagnola, in Istituto Gramsci Emilia-Romagna, «Contributi per un ’ analisi sociale e politica», n. 1. Bergonzini ha svolto nel *77 un ’ indagine su tre ammini strazioni pubbliche, giungendo alla conclusione che al Sant ’ Orsola il 67% dei maschi e il 23% delle donne svolgono doppio lavoro. All ’ ATC il 19,9% degli addetti nel dipartimento servizi tecnici e manutentivi del Co mune di Bologna, il 46,5% dei ma

schi e l ’ 1 1,8% delle donne ammetto no di esercitare un secondo lavoro. 11 Secondo il XII rapporto CENSIS nel complesso del settore terziario nel 1979 il 38,2% degli addetti svolge una seconda attività, contro il 36,4% dell ’ industria, il 25,4% dell ’ agricol tura.

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