Problemi della transizione 1980
Realtà culturale, senso comune, battaglia ideale negli anni ’ 80 ”
di Roberto Finzi
1. Scontando la banalità dell ’ attacco, anche sul terreno della formazione e circolazione delle idee, non si può non parti re dalle grandi novità con cui si apre il decennio ’ 80. In particolare vorrei isolare, quindi sottolinearne il rilievo decisivo, due differenti processi che negli anni ’ 70 giungono — in modi, per vie, sotto la sollecitazione di stimoli ed interessi assai diversi — a completa maturazione, sconvolgendo il volto culturale del paese e aprendo nel contempo tutta una serie di ardui problemi dalle complesse valenze: mi riferisco alla scola rizzazione di massa e all ’ accentuato ruolo dei mass-media, spe cie di quelli radiotelevisivi. Pressoché inutile rammentare che è un ciclone che investe pure l ’ Emilia-Romagna. Qualche cifra può comunque servire a dare una immagine più precisa di quanto è avvenuto e sta avve nendo. Secondo dati forniti dalla rivista edita dalla Giunta regio nale, nella regione esisterebbe oggi una popolazione scolastica complessiva — dalla materna all ’ Università — di circa 1 milio ne di unità, pressoché un quarto della popolazione residente al 31 dicembre 1978. E ovvio che si tratta di un dato grezzo che andrebbe scomposto e depurato di alcuni elementi. Ad es., co me viene subito alla mente di tutti, del numero degli studenti universitari provenienti da altre regioni o da altri paesi. Per pu ro scrupolo statistico, tuttavia: anche essi in quanto vivono e studiano nella regione formano un tassello, sotto diversi aspetti più importante del loro peso relativo, del mosaico della scola rizzazione di massa della regione e dei problemi, non solo cul turali, che ha posti e pone. I dati ISTAT, che — è ormai coscienza comune — non possono di certo essere accettati acriticamente, forniscono in vero cifre diverse che tuttavia non mutano le linee complessive * Senza un lavoro d ’ impostazione sabilità dell ’ Autore.
comune, i consigli, le annotazioni cri tiche di molti compagni, le pagine che seguono sarebbero state di certo più povere. In particolare debbo ram mentare gli stimoli e gli apporti di Moris Bonacini, Giuseppe Gavioli, Ennio Scolari, Walter Tega, Renato Zangheri. Prezioso è stato l ’ aiuto for nitomi nel reperimento dei dati da Pier Paolo D ’ Attorre e Siriana Supra ni. La capacità di saper cogliere e in terpretare la ricca messe di suggeri menti, così come i giudizi espressi, at tengono ovviamente alla sola respon
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