Problemi della transizione 1980
Realtà culturale e senso comune
6. Se la grande passione emiliana per il film, spiata attra verso il consumo cinematografico, portava immediatamente al tema della grande cultura cinematografica di questa regione e di qui all ’ emigrazione intellettuale e dunque ai nodi della strut tura territorialmente accentrata nell ’ industria culturale italia na, essa stimola pure un altro campo di riflessione. Il cinema è risposta, una delle risposte, alla passione per lo spettacolo, ma anche in origine assunzione di massa di una «novità». Così è per altre manifestazioni culturali e ricreative: il jazz, il basket, il baseball, etc. Si è osservato che nella grande regione rossa attecchiscono mode americane e si è alzato ironicamente il sopracciglio sulle contraddizioni fra comportamenti politici e senso comune. Si potrebbe ancora una volta scorgervi gli effetti dell ’ azione del modello dominante: l ’ Emilia parte integrante di una realtà e non corpo separato. E di certo c ’ è pure questo. Ma in parte al meno si rischia una inversione. Qui si sono create le basi di fe nomeni che divenuti di massa sono stati appropriati dai mass media e riversati sull ’ intera collettività nazionale. E poi chie diamoci: cos ’ è l ’ America nel senso comune? Certo lo stereoti po, e quindi la sicurezza, dei vantaggi dell ’ ordine dato. Ma pu re qualcosa di profondamente diverso: il «nuovo», il «moder no». Anche, lo si è già visto, un «nuovo», un «moderno» che serve a meglio combattere la forza politica dominante regio nale. Qualcuno addirittura vorrebbe che appunto il «nuovo» si importasse e/o si producesse a dispetto, contro la cultura «contadina» del movimento operaio organizzato. In questa rozza riedizione di formule stantie si sorvola a pié pari e ad occhi chiusi sul senso e il segno della grande batta glia socialista, che si impernia appunto sulla coscienza di centi naia e centinaia di migliaia, milioni di uomini della possibilità di dar vita ad un mondo, ad una società basilarmente diversi, strutturalmente «nuovi». C ’ è tensione e curiosità verso il «nuovo» in questa regione, una sensibilità di massa che nasce da quel concetto ordinatore
I dati sulla consistenza del movi mento cooperativo emiliano e sul sin dacato provengono da L. A vellini - R. F inzi - M. P alazzi , L ’ Emilia-Ro magna, una regione, Bologna 1980, p. 96. Le cifre sui consumi culturali e sul la geografia dell ’ industria editoriale sono presi dall ’ Annuario ISTAT 1977. La diffusione dei quotidiani è cal colata sui dati fruiti da A. D elladio , Carte della diffusione del quotidiano in Italia, Milano 1979.
I dati relativi alla composizione so ciale del partito, alla presenza femmi nile nell ’ organizzazione, alla stampa «minore» di partito sono tratti dal XIV Congresso del PCI, Documenti per i delegati. Dati sull ’ organizzazio ne del partito, Roma 1975; XV Con gresso del PCI, Documenti per i dele gati. Dati sull ’ organizzazione del par tito, Roma 1979. I dati sulla scolarizzazione, dagli Annuari ISTAT 1960 e 1970 (nonché da «Regione Emilia-Romagna», p. 21). Le cifre relative all ’ elezione per il Consiglio Nazionale della P.I., da M. D ei , Politica, associazionismo e sin dacato nelle consultazioni elettorali degli insegnanti, «Scuola e Città», 9.9.1977, pp. 389-98, nonché dal l ’ articolo di G. B erlinguer , citato alla nota 1.
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