Problemi della transizione 1980

Politica e scienza delle decisioni

co, sia pure affrettato, sullo sviluppo dell ’ idea di sistema. Tra lasciando di proposito gli importanti contributi della filosofia antica e medievale, con i nomi di Aristotele, degli Stoici e di San Tommaso, ricorderemo che l ’ uso della parola «sistema» non più solo riferito alla realtà («connexio rerum»), ma anche alla conoscenza («connexio idearum»), risale al tardo Cinque cento, o ai primi del Seicento. Il grande precursore dell ’ idea di sistema è forse Giordano Bruno, che apre la strada ad una vi sione totalizzante del sapere, riprendendo alcuni temi fonda mentali già presenti in Plotino, Ockham, Lullo e Cusano 9 . Ma i primi grandi costruttori di una tale visione sono senza dubbio Descartes e Spinoza, poiché sono i primi a formulare, con estremo rigore, un sistema del mondo inteso come sistema del sapere 10 . Leibniz, con la sua «scientia universalis», verrà poi a rinforzare ancor più questa linea di tendenza, e in seguito Wolff concorrerà alla sua definitiva istituzionalizzazione. Van no altresì ricordati gli apporti di E.B. de Condillac 11 e di J.H.

contribuito direttamente o indiretta mente, alla nascita, allo sviluppo e al consolidamento della moderna idea di sistema. Alludiamo ad esempio al la mnemotecnica, alla panzofia e all ’ enciclopedismo. Vedasi F. Y ates , Thè Art of Memory, Routledge and Kegan, London 1966 (tr. it. a cura di A. Biondi, Einaudi, Torino 1972). Cfr. P. Rossi, Clavis Universalis, R. Ricciardi, Milano 1960 ed anche C. V asoli , L ’ Enciclopedismo del Sei cento, Bibliopolis, Napoli 1978. 10 Sull ’ idea di sistema in Descartes e soprattutto in Spinoza vedasi H. R ombach , Substanz, System, Struk- tur, K. Alber, Freiburg 1966, voi. II. 11 E.B. de C ondillac , Traité des Systèmes (1749), in Oeuvres Philoso- phiques de Condillac, a cura di G.L. Roy , Presses Universitaires de France, Paris 1947, voi. I, pp. 120 sgg. Non si può dimenticare la forte influenza esercitata da Condillac su molte cor renti di pensiero del Settecento fran cese, in particolare sugli «idéolo- gues». Cfr. l ’ esauriente trattazione sull ’ argomento di S. M oravia , Il pensiero degli «idéologues», La Nuo va Italia, Firenze 1974, pp. 291 sgg. Ma se Condillac è in tale periodo un polo di riferimento importante, un altro è d ’ Holbach, che propone tra i primi, un costrutto sistemico di im pronta materialistica. Cfr. P.T. D ’ H olbach , Système de la Nature (1770), E. Ledoux Paris 1821, Cfr. anche P. N aville , D ’ Holbach et la philosophie scientifique au XVIIIe siècle, NFR Gallimard, Paris 1967 (tr. it. a cura di L. Derla, Feltrinelli, Milano 1976). Per la sua importanza nella storia della sistemistica non va dimenticato P.S. de L aplace , Expo- sition du Système du monde (1798), P.M. de Vroom, Bruxelles 1827.

fattuale, ma piuttosto «una filosofia speculativa e ingenua». A questo li bro ne segue un altro, che cerca di in taccare la validità applicativa della TGS nei processi formativi della poli tica: I.R.Hoos, Systems Analysis in Public Policy, University of Califor nia Press, Berkeley 1962. Negli ulti mi anni sono apparsi due libri anccn-a più severi nei confronti della TGS: D. B erlinski , On Systems Analysis: an Essay Concerning thè Limitations of Some Mathematical Methods in thè Social, Politicai and Biological Scien- ces, Thè MIT Press, Cambridge (Mass.) 1966; e R. L ilienfield , Thè Rise of Systems Theory - An Ideolo- gical Analysis, J. Wiley, New York 1978. 8 Vedasi il contributo alla storia dell ’ idea di sistema, considerato or mai classico e sicuramente il più im portante: O. R itschl , System und systematische Methode in der Ge- schichte des ivissenschaftlichen Sprachgebrauchs und der philosophi- schen Terminologie, Universitàts Programm, Bonn 1906. Cfr. N. R e - SCHER, Thè Systematization of Knoudedge, «Philosophy in Con- text», VI (1977), 20-42, e W. M arx , On thè Necessity of Transformation of thè Philosophical Concept of Sy stem, «Ratio», XX:2 (dicembre 1978), 92-102. Per un approccio lo gico all ’ idea di sistema, vedasi P. W eiss , Thè Nature of System, «Thè Monist», XXXIX (1929), 281-319, 440-472. Vedasi anche N. G ood - man , Some Reflections on thè Theo ry of Systems, «Philosophy and Phe- nomenological Research», IX (1948- 49), 620-625. 9 Non va sottovalutato il ruolo as sunto da alcune correnti di pensiero che, fra il Cinque e il Seicento, hanno

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