Problemi della transizione 1980

Politica e scienza delle decisioni

Hegel), sia nella versione riveduta e in parte aggiornata (Na- torp, Cassirer, Windelband, Rickert, Stirling, Bradley, Bosan- quet, McTaggart, ecc.) 24 . Eppoi c ’ è un altro punto: la TGS, dicevamo, è una filoso fia ma, dobbiamo aggiungere, una filosofia che nasce (e si svi luppa) prevalentemente come filosofia della biologia 25 . Va ri

24 Naturalmente, la questione delle radici kantiano-hegeliane della TGS non va sottovalutata. Dal momento che la TGS si colloca in quella tradi zione di pensiero, essa diventa ogget to — a nostro parere innecessaria- mente — della polemica filosofica nei confronti dei sistemi metafisici. E non si tratta certo di una nuova pole mica. Già S. Kierkegaard, nelle sue memorabili pagine sul sistema di He gel, aveva avanzato fondamentali obiezioni al tentativo (ad ogni tenta tivo) di costruire un «sistema dell ’ esi stenza» («System des Daseins»). Pur accettando, sul piano teorico, la pos sibilità di un «sistema logico», egli ri fiutava quella di un «sistema dell ’ esi stenza». Egli scrive: «Un sistema del la esistenza non si può dare... Siste ma e conclusività si corrispondono, ma l ’ esistenza è precisamente l ’ oppo sto» (S. K ierkegaard , Postilla con clusiva non scientifica alle ‘ Briciole di Filosofia ’ (1846), in Opere, a cura di C. Fabro, Sansoni, Firenze 1972, p. 322). Cfr. T h . W. A dorno , Kierke gaard, Suhrkamp, Frankfurt am Main 1962, pp. 156 sgg. Sull ’ antihe- gelismo in Kierkegaard, vedasi L. G eymonat , Storia del pensiero filo sofico e scientifico - dall ’ ottocento al novecento, Garzanti, Milano 1971, voi. V, pp. 30 sgg. Un simile itinera rio argomentativo viene percorso piu tardi anche da Nietzsche. Egli parla esplicitamente della «menzogna delia unità» («Lùge der Einheit») e denun cia la perversa idiosincrasia dei filo sofi, capaci solo di creare dei «con cetti mummificati» («Begriffs-Mu- mien»). Per Nietzsche tutto ciò non è altro che «egitticismo» («Agyptizi- smus»), alludendo così alla civiltà ie ratica, chiusa, «totale» dell ’ antico Egitto. (F. N ietzsche , Gòtzen- Dàmmerung (1889), in Friedrich Nietzsche Werke in drei Bande, a cura di K. Schlechta, Hanser, Mùn- chen 1960, voi. II, pp. 957 sg.) (tr. it. a cura di F. Masini e R. Calasso, Adelphi, Milano 1975 2 ). Certo, Nietzsche non è Kierkegaard, e sa rebbe mistificatorio voler identificare il pensiero di due personalità per tan ti versi dissimili. Ma una cosa è indi scutibile: entrambi sostengono, lo abbiamo visto, che il sistema esclude l ’ esistenza e l ’ esistenza il sistema. Ed è appunto questa visione che fa di Kierkegaard e di Nietzsche i due grandi precursori della «filosofia del

la vita» («Lebens philosophie») e del la «filosofia della esistenza» («Exi- stenzphilosophie»). Si potrà dire che la rivolta contro il «Dispotismo dei sistemi» che Kierkegaard e Nietzsche hanno avviato è una rivolta , in ulti ma analisi, contro il razionalismo. Il sospetto non è del tutto infondato. Eppure una sua eventuale conferma non significherebbe necessariamente la conferma del razionalismo dei si stemi filosofici tradizionali. E ciò per il fatto che rimarrebbe sempre senza risposta una questione di vasta porta ta teorica: il «monismo categoriale», che è alla base di ogni sistema filoso fico tradizionale, corrisponde a una visione attuale del razionalismo? Molti autori insospettabili di conni venza con la tradizione kierkegaar- diano-nietzscheana lo negano deci samente. Vedasi, ad esempio, N. H artmann , Der Aufbau der realen Welt - Grundriss der allgemeinen Ka- tegorienlehre, W. de Gruyter, Berlin 1964, pp. 138 sgg. Cfr. anche L. C hwistek , Thè Limits of Science, Routledge and Kegan, London 1948. «Hegel, afferma Chwistek, è il crea tore dell ’ anti-razionalismo contem poraneo» (p. 12). 25 Cfr. T.H. W aterman , Systems Theory and Biology - Vietv of a Bio- logist, in Systems Theory and Biolo gy, a cura di M.D. Mesarovic, Sprin- ger, N.Y. 1968.

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