Problemi della transizione 1980
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
questioni epistemologiche sollevate dalla meccanica quantistica e dalla teoria della relatività. In alcuni rarissimi casi, però, Rei- chenbach si occupa anche, con il consueto rigore, di questioni attinenti ad altre discipline scientifiche. Ad esempio, nel suo li bro Thè Rise of Scientific Philosophy (1951), egli dedica una parte importante del testo — il capitolo intitolato «Evolution» — appunto alla biologia 35 . E di nuovo qui, come venticinque anni prima con Schlick, manca ogni riferimento — diretto o indiretto — a Bertalanffy ed alle sue teorie. A questo punto, un ’ interpretazione forse (o sicuramente) malevola può essere azzardata: che Schlick e Rei- chenbach abbiano intuito, dal primo momento, che Bertalanffy non era, né poteva divenire, un «buon positivista». Da ciò tra spare, però, solo l ’ eventuale inconsistenza del rapporto di Ber talanffy con il neo-positivismo. Ma non di più. Resta invece aperta una questione di grande interesse teo rico: l ’ affinità (o meno) tra il progetto di unificazione della TGS e quello della «Unified Science». Lo stesso Bertalanffy si è occupato dell ’ argomento 36 . Egli ammette che ci sono, infatti, delle convergenze tra i due progetti, ma si affretta a sottolinea re, non senza spunti polemici, le divergenze. Divergenze che, a nostro parere, esistono, e sono più importanti di quello che Bertalanffy crede. La TGS, secondo Bertalanffy, costruisce l ’ unità della scienza tramite l ’ individuazione di «una corrispondenza, o iso morfismo, delle leggi e degli schemi concettuali operanti in campi diversi... tutto ciò significa che il mondo (e cioè il com plesso dei fenomeni osservabili) mostra un ’ uniformità struttu rale la quale si manifesta mediante tracce isomorfe d ’ ordine nei suoi diversi livelli e regni» 37 . In sostanza, la TGS propone «il sistema della scienza», la «super-scienza». È questo precisa- mente che O. Neurath, nella sua famosa introduzione manifesto alla lnternational Encyclopedia of Unified Science, rifiuta esplicitamente. Per Neurath, infatti, l ’ unità della scienza deve prendere la forma di una «enciclopedia», non di un siste ma omnicomprensivo, un sistema dei sistemi. E aggiunge: «l ’ anticipata completezza del sistema è opposta alla voluta in completezza di una enciclopedia» 38 .
gique, Hermann, Paris 1936, voi. I, p. 63; Cfr. G. P reti , Due orienta menti nell ’ epistemologia (1950), in Saggi filosofici, La Nuova Italia, Fi renze 1976, voi. I, pp. 53 sgg. Inte ressanti sono anche i commenti di A. P asquinelli sui contributi all ’ «Ency clopedia» di E. Nagel, Ph. Frank, E. Finlay-Freundlich e J. Joergensen in Nuovi aspetti della ‘ Enciclopedia In ternazionale della Scienza Unificata ’ , «Rivista di Filosofia», XLIII (1952), 311-320. Sulla fondazione sistemati ca della scienza vedasi A. P asquinel - li , Nuovi principi di epistemologia, Feltrinelli, Milano 1964, pp. 118 sgg. Per la medesima problematica, ma riferita alla questione dell ’ unità della scienza nella TGS, vedasi C.G. H empel , Generai System Theory and thè Unity of Science, «Human Biolo- gy», 23 (1951) 313-327. Sull ’ isomor
35 H. R eichenbach , Thè Rise of Scientific Philosophy, University of California Press, Berkeley-Los Ange les 1951. 36 L. von B ertalanffy , Generai System Theory, cit., pp. 86 sgg. 37 Loc. cit. 38 O. N eurath , Unified Science as Encyclopedic Integration,in Interna- tional Encyclopedia of Unified Scien ce (1938) (a cura di O. Neurath, R. Carnap e Ch. Morris), Thè Universi ty of Chicago Press, III. 1955, voi. I, pp. 1 sgg. La stessa critica contro co loro che vogliono «il sistema della scienza» si trova in: O. N eurath , Einzeliuissenschaft, Einheitswissen- schaft, Pseudorationalismus,'\n Actes du Congrés lnternational de Philoso- phie Scientifique (Sorbonne - Paris 1935), Philosophie et Empirisme Lo
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