Problemi della transizione 1980
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
ad esempio, la ricerca operativa svolge il suo compito con il concorso della programmazione lineare, della teoria dei grafi, della teoria di giochi, della teoria delle code. Dal canto loro, i programmi confluiscono in campi tematici che, per brevità, possiamo classificare in questo modo: sistemistica «generalisti- ca» (TGS), sistemistica cibernetica, sistemistica euristico- decisionale, sistemistica tecnica e sistemistica matematica 44 .
Complessità
La tematica centrale di questo saggio è la complessità , giacché su di essa fanno perno , in ultima analisi , tutti i programmi della RS , soprattutto nei loro più recenti sviluppi. Si tratta di una temati ca, di sicuro, non nuova, ma che, negli ultimi tempi, è diventa ta il problema di tutti i problemi della RS. Come si ricorderà, il primo tentativo di affrontare, per così dire, sistemicamente la complessità, va addebitato, e non a caso, al fisico e matematico W. Weaver, uno dei fondatori, insieme a C.E. Shannon, della «teoria dell ’ informazione» (1948). Infatti Weaver, nel suo fa moso articolo Science and Complexity fornisce alcune catego rie analitiche del fenomeno 45 . Richiamandosi al grande precur sore J.W. Gibs, Weaver discute la questione dei problemi di «complessità disorganizzata» («desorganized complexity»),
R uffolo , Per un approccio scientifi co alla democrazia socialista, «Mon- doperaio», 10 (ottobre 1978); G.F. L anzara e F. P ardi , L'interpretazio ne della complessità, Guida, Napoli 1980. Mettiamo per ora da parte, in quanto ritorneremo dopo sull ’ argo mento, l ’ ondata di libri e articoli re centemente apparsi a proposito del cosiddetto «funzionalismo struttura le» di N. Luhmann. Si potrebbe an che menzionare l ’ ancor più vasta let teratura, ampliamente documentata nelle riviste specializzate e nelle pub blicazioni universitarie, relativa ai campi della sistemistica tecnica, della sistemistica matematica e della siste mistica euristico-decisionale, ma ciò andrebbe oltre lo spazio disponibile. 45 W. W eaver , Science and Comple xity, «American Scientist», 36 (1948), 536-544. Cfr. T. M aldona - do , La speranza progettuale (1970), Einaudi, Torino 1973 3 , pp. 88 sgg.
44 È doveroso qui sottolineare che la RS, come è stata sopra definita, prefi gura un ’ area d ’ indagine e riflessione tutt ’ altro che nuova in Italia. Effetti vamente, la bibliografia accumulata in questi ultimi vent ’ anni sui diversi «programmi» della RS è vastissima. Vogliamo elencare, a titolo esemplifi cativo, alcuni pochi titoli e soltanto quelli riguardanti gli studi giuridici, politici e sociali, tutti quanti riferiti sia alla sistemistica «generalistica», sia alla sistemistica cibernetica: G. B raga , Prospettive cibernetiche in sociologia, «Rassegna italiana di so ciologia», 4 (1962); G.M. L osano , Giuscibernetica - Macchine e modelli cibernetici nel diritto, Einaudi, Tori no 1968; V. F ronzini , Cibernetica, diritto e società, Comunità, Milano 1968; G. U rbani , «Generai System Theory»: un nuovo strumento per l ’ analisi dei sistemi politici, «Il Politi co», XXXIII (1968), 795-819, G. U rbani , L'analisi del sistema po litico, Il Mulino, Bologna 1971; S. A cquaviva , Una scommessa sul fu turo, Isedi, Milano 1971; V. T onini , Scienza dell'informazione, ciberneti ca, epistemologia, Bulzoni, Roma 1971; V. S omenzi , Cibernetica e materialismo dialettico, «Critica Marxista», quaderno n. 6: Sul mar xismo e le scienze, supplemento al n. 4 (1972); A. P izzorno , L'incomple tezza dei sistemi in AA.VV. Raziona lità sociale e tecnologia dell'informa zione, Comunità, Milano 1973; G.
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