Problemi della transizione 1980

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

bermas polemicamente — è di genere sartriano e si lascia rias sumere nella frase: «tutto è possibile». In termini più cosali, si può osservare come Luhmann parta in effetti da un coefficiente di complessità prossimo all ’ entropia, lo riduca una prima volta nella complessità di un determinato ambiente, e in seguito, at traverso gradini di complessità sempre più bassi, scenda verso i limiti di «senso» del sistema sociale e verso i «mezzi di comuni cazione». Questi ultimi (potere, verità, amore, denaro ecc.) so no strutture interattive di selezione della complessità che ren dono possibili gli incontri e gli scambi di prestazioni riduttive fra individui. Luhmann ha cioè presupposto un largo ventaglio di possibili che, di volta in volta, si restringe, ‘ pertinentizzando ’ rispetto a situazioni concrete i «codici di simboli generalizza ti». Ciò significa, relativamente al potere, che esso non è da in tendersi come una catena causale di ordini, che dall ’ alto scenda irreversibilmente verso il basso, ma come una richiesta di pre stazioni selettive fornita delle seguenti proprietà: riflessiva , di retroagire dal destinatario all ’ emittente; discrezionale , di la sciare larghi margini per l ’ esecuzione; modale, di operare sul piano delle possibilità piuttosto che su quello delle prescrizioni. Il potere è dunque un mezzo di comunicazione che collega se lettivamente gli uomini in rapporti interattivi, producendo pre stazioni e ordini che riducono la complessità dei possibili com portamenti. Il punto che preoccupa Luhmann non è notoriamente quello dell ’ abuso di potere, ma quello del deficit di potere, del la tendenza inflattiva di esso, della paralisi e della «ingoverna bilità» che minacciano i sistemi sociali ad alto coefficiente di complessità, in particolare le democrazie. E vero che queste ul time non sono altro che delle oligarchie, in cui la partecipazio ne ai meccanismi decisionali, attraverso le elezioni, serve solo ai rituali di legittimazione del sistema. Ma è anche vero che la massa di proposte, che nelle democrazie salgono dai compo nenti dell ’ insieme sociale e che i partiti riescono a filtrare sem pre meno, pur rischiando di ingorgare i vertici costituisce una grande ricchezza. L ’ ideale di Luhmann è, infatti, di ottenere ri duzioni di complessità attraverso un aumento di complessità. Le richieste che salgono dall ’ intero sistema sociale devono venir selezionate, ma per questo occorre una limitazione e un raf freddamento del partecipazionismo , una regolamentazione del sociale che permetta di governare agli esperti della complessità. In sostanza: devono governare soltanto politici di professione e tecnici, coloro che nel proprio campo specialistico conoscono l ’ arte di prendere decisioni difficili. Si direbbe che le democra zie occidentali soffrano di una paralisi nei vertici decisionali e godano di una grande vitalità propositiva (creazione di com plessità) alla base, mentre i sistemi socialisti soffrano di una pa ralisi alla base e godano di un grande potere decisionale ai ver tici.

42

Made with FlippingBook - Online catalogs