Problemi della transizione 1980

Ragione, democrazia e scienza

dell ’ esistenza dell ’ uomo. Da questo punto di vista opera contro il metodo della democrazia politica anche chi lo rinchiude in un puro discorso sul discorso e inverte il rapporto fra la politica e la vita. Nella società di massa la politica rischia sempre di cedere all ’ irrazionale, perciò deve essere presidiata da garanzie formali contro l ’ arbitrio del potere e quindi da formali procedure giuri dicamente definite. Nondimeno questo essenziale sistema di garanzie deve pure garantire se stesso dalle emergenze autorita rie e dalle aggressioni demagogiche e a questo scopo sappiamo benissimo che servono solo relativamente i provvedimenti am ministrativi. La democrazia politica nella società di massa ha bisogno appunto della massa. Che la democrazia politica si apra alla partecipazione della massa e alla risoluzione dei suoi bisogni è non solo nella logica della democrazia ma anche nella logica della difesa della democrazia. D ’ altra parte è certo che solo a questa condizione la massa entra nella logica della demo crazia e della difesa della democrazia. Ed entrare in questa logi ca significa diventare responsabile della democrazia. Il caso ita liano a me sembra molto ricco di insegnamenti teorici in propo sito. Se infatti la repubblica italiana non sta facendo la fine di Weimar è essenzialmente perché è riuscita, grazie alla saggezza di molte forze politico-sindacali e di una tradizione culturale non rozza, a coinvolgere la grande massa nella sua difesa. Pro prio ottenendo, per esemplificare, lo statuto dei lavoratori i la voratori hanno sentito di dover difendere la democrazia e così li abbiamo visti presidiare le fabbriche e le piazze contro il ter rorismo: anche di quello che demagogicamente ammiccava alle masse tingendosi di rosso. Questa osmosi fra politica e mondo del lavoro mi sembra la strada su cui è possibile ricondurre la stessa politica alla ra zionale verifica di se stessa grazie non soltanto al doveroso computo delle opinioni ma anche ricorrendo alla responsabiliz zazione degli interessi diffusi. La democrazia deve entrare nei contenuti non solo perché essa non è un puro discorso sul me todo, ma anche perché così la vogliono i protagonisti del mon do moderno e anche perché soltanto in questa direzione, espan dendosi nei contenuti e nella partecipazione, essa riesce e so pravvivere anche come metodo della convivenza. Convince in fatti la massa anche alla difesa del metodo. Naturalmente tutto ciò significa intendere che la democra zia esige non solo il controllo del potere ma anche l ’ autocon trollo della massa, che insomma si tratta di costruire una de mocrazia organizzata nella quale ci sentiamo rousseauianamen- te sudditi se siamo cittadini. In termini moderni, la democrazia diventa sempre di più una camera di fusione degli interessi con la politica e della politica con la cultura. I grandi protagonisti della politica diventano oggi la cultura e i lavoratori: le ragioni della prima si salvano però se essa riesce a diffondersi e riesce a diffondersi se la democrazia politica si regge mentre la demo crazia politica regge se diventa democrazia sociale capace di convincere la massa. Nel corso di questo lungo viaggio cresce anche un processo di retroazione: partecipando alla vita politi ca i lavoratori consolidano la loro fiducia nella democrazia po litica, che si socializza e si umanizza, e crescono intellettual

51

Made with FlippingBook - Online catalogs