Problemi della transizione 1980

L ’ umorismo pirandelliano

La forma della drammatizzazione pirandelliana può essere indagata a partire dalla teoria dell ’ umorismo, nella definizione che di questo Pirandello stesso ci dà come «sentimento del con trario». «Riassumendo, — così scrive — l ’ umorismo consiste nel sentimento del contrario, provocato dalla speciale attività della riflessione che non si cela, che non diventa, come ordinaria mente nell ’ arte, una forma del sentimento, ma il suo contrario, pur seguendo passo passo il sentimento come l ’ ombra segue il corpo. L ’ artista ordinario bada al corpo solamente: l ’ umorista bada al corpo e all ’ ombra, e talvolta più all ’ ombra che al cor po [.. .]» 3 . Che cos ’ è il contrario della «forma del sentimento»? Una forma dell ’ ‘ assenza ’ , una forma del desiderio che segue il sentimento. L ’ ombra del corpo. Il desiderio che desidera il desi derio e per questo non può mai raggiungere, cioè ‘ diventare ’ , l ’ oggetto desiderato. Si comprende perché Pirandello affermi che questo «sentimento del contrario» è provocato dalla «ri flessione». La riflessione — dice Pirandello — non rappresenta «un ’ opposizione del cosciente verso lo spontaneo» 4 . Infatti, co me il sentimento del contrario che da essa proemana, la rifles sione stessa appartiene al ‘ fantasma ’ : è una «proiezione della stessa attività fantastica»: un ’ ombra: «segue il sentimento co me l ’ ombra segue il corpo». Nell ’ umorista, nel momento della concezione, la riflessione non si nasconde, non resta invisibile. Quella «forma del sentimento in cui il sentimento si rimira» 5 (si ricordi l ’ hofmannsthaliano «Sich-selbst-im-Spiegel-Erblic- ken»), diventa «potenza creatrice» 6 . Un sentimento distaccato da sé, straniato da se medesimo, non aderisce alla pienezza del le pulsioni, all ’ impeto dell ’ affermazione vitale, non si abbando na al flusso, non si lascia trascinare, non vuole agire né essere agito. Un sentimento incapace di consistere nella positività del suo viversi come tale, qualunque sia l ’ esito delle azioni o degli eventi, è un sentimento tutt ’ affatto particolare, al quale si con viene solo il negativo', cade, cioè, sotto le categorie nientificanti della riflessione. Esso è una forma vuota. Il «sentimento del contrario» non è, a ben vedere, una forma del sentimento, ma piuttosto un sentimento senza forma, una pura negatività. La negatività come sentimento. Pirandello mette ulteriormente a fuoco il suo concetto deH ’ umorismo, cardine, a mio parere, della drammatizzazione, laddove scrive che è da vedere in esso «un fenomeno di sdoppiamento nell ’ atto della concezione», «un ’ erma bifronte, che ride per una faccia del pianto della fac cia opposta» 7 . La riflessione si mette al servizio dell ’ effetto umoristico, nel senso che è essa a smontare il «congegno dell ’ immagine», a disarticolare «il fantoccio messo su dal senti mento» (ma non è proprio questo smontare e disarticolare umoristici la forma della drammatizzazione pirandelliana?). La riflessione potrebbe dunque essere vista come la surdetermina- zione sofistisca della passione pirandelliana, il suo demone è quello che — per usare l ’ espressione di Lorca — «ama il limite,

3 L. P irandello , L ’ umorismo, in Sflggz, poesie, scritti vari, a cura di M.Lo Vecchio-Musti, Milano 1973 3 , p. 160. D ’ ora innanzi citato con la si gla Sa. 4 Ivi, p. 134.

5 Ivi, p. 132. 6 L. P irandello , Un critico fanta stico, in Sa, p. 373. 7 Ivi, p. 372.

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