Problemi della transizione 1980

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

zione può giungere al rovesciamento dell ’ intera compagine del dramma attraverso una tematizzazione' dello sdoppiamento autoriflessivo-umoristico {Sei personaggi in cerca d ’ autore), ma può anche restare occultata sotto l ’ apparenza e manifestarsi laddove il rasoio implacabile dell ’ umorismo lacera fondali e scene del vecchio teatro. In un suo saggio del 1891, Die tjberwindung des Naturali- smus, Hermann Bahr illustra il metodo (deterministico, dialet tico e decompositivo) con cui la nuova psicologia apre un cam po di sperimentazione estetica ‘ oltre ’ il naturalismo. Indubbia mente qui, specie per quanto riguarda l ’ analisi dei sentimenti, è possibile trovare singolari analogie con le posizioni pirandellia ne. Così, per esempio, osserva Bahr: «Non dobbiamo limitarci a distinguere i sentimenti nel loro contesto, dobbiamo invece coglierli nel loro muoversi l ’ un nell ’ altro, nel loro reciproco confondersi e contrastarsi, nell ’ eterno divenire e trapassare di questo in quello, nel loro incessante rinascere dal loro inarre stabile suicidio: come ognuno di essi si converta nel suo contra rio in forza della sua stessa natura e nella sua mai evitabile dop pia vita deve alla fine estinguersi» 17 . Questa dialettica dei senti menti potrebbe forse ricomprendere in sé il «sentimento del contrario» proprio dell ’ umorismo pirandelliano, dal momento che anche in Pirandello l ’ estinguersi del sentimento è l ’ esito ne cessario della sua doppia vita. La riflessione altro non è, infatti, se non il manifestarsi di quel Doppelleben del sentimento di cui parla Bahr. Tuttavia, mentre Bahr pensa al «godimento», ne gato dal naturalismo, degli intérieurs d ’ àme come ad un ’ esigen za fondamentale dei moderni 18 , si direbbe che in Pirandello questo godimento sia solo umoristicamente vagheggiato e pro posto. Certo, la dinamica passionale del personaggio pirandel liano è inconcepibile senza quest ’ ottica insistentemente rivolta ai giochi, ai capricci, alle oscillazioni repentine, ai torpori e alle ambiguità di questi intérieurs dell ’ anima, ma è nella dramma tizzazione operata su questa materia che interviene in guisa de cisiva il reagente deH ’ umorismo. Il godimento degli intérieurs d ’ àme diventa, in Pirandello, un godimento sofistico e uno snebbiamento ascetico: in questa luce egli si presenta davvero come l ’ artista manniano, cioè un «borghese con cattiva co scienza» 19 . L ’ acido corrosivo del sofista dissecca questi inté rieurs, anche se è pur vero che l ’ assottigliarsi della «nuova psi cologia» — come nota Bahr — in una esasperazione dei nervi e dei sensi costituisce una sorta di basso fondamentale nella drammatizzazione pirandelliana. Che l ’ elemento nervoso {das Nervose) abbia spodestato la Ich-Form, vanificando l ’ esigenza dell ’ autoconfessione, del raccontarsi stendhaliano «avec vérité et clarté», è indubbiamente un elemento riscontrabile nella lati tudine psicologica del teatro pirandelliano nella quale appunto si produce quel che osservava Bahr, vale a dire l ’ oggettivazione dell ’ inconscio a fior di pelle, sul filo teso dei nervi e dell ’ ereti smo sensuale, in una sfera, dunque, preintellettiva. Ma non bi 17 H. B ahr , Die Ùberivindung des

Naturalismus, a cura di G. Wunberg, Stuttgart-Berlin-Kòln-Mainz 1968, pp. 56, 57. 18 Ivi, pp. 59 sgg. 19 Ivi, p. 61.

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