Problemi della transizione 1980

Sociobiologia

sata e presente dell ’ ambiente esterno. Il valore sociale delle caratteristiche biologiche deve dun que essere definito per stabilire criteri validi per programmare quelle variazioni nelle condizioni dell'ambiente esterno, ivi compresa la struttura sociale, atte a rendere migliori le condi zioni di vita e quindi la soppravvivenza degli esseri umani. Per la popolazione umana il problema di valutare la fitness (come adattamento all ’ ambiente e come sopravvivenza) pone un duplice ordine di problemi: a) una maggior complessità delle «memorie» (specialmen te della memoria relativa all ’ evoluzione culturale) e la relazione esistente tra queste memorie e la struttura biologica; b) l ’ impatto della struttura sociale che rappresenta da un lato uno strumento per minimizzare la selezione naturale, per facilitare l ’ adattamento all ’ ambiente e dall ’ altro determina fe nomeni di diversificazione con le sue articolazioni, che possono sfociare in fenomeni selettivi di notevole intensità. Gli uomini hanno elaborato un ’ elevata capacità di trasfor mare l ’ ambiente esterno, adattandolo alla loro natura biologi ca. La selezione naturale come banco di prova della fitness in dividuale è molto meno importante quindi che non per altri or ganismi. Ciò pone tuttavia con maggior forza il problema della valutazione dei fattori biologici che concorrono a determinare la fitness, non tanto per giungere a realizzare una selezione arti ficiale (eugenetica) in sostituzione della selezione naturale man cante, quanto per definire un programma di modificazione dell'ambiente esterno che non sia in contrasto con le esigenze della nostra complessa natura biologica e quindi per evitare di realizzare ambienti artificiali, condizioni di vita, totalmente inadatti alla nostra struttura e quindi dannosi o addirittura le tali. Se la fitness per gli esseri umani è legata alla loro capacità di modificare l ’ ambiente esterno a loro favore è logico pensare che eventuali ulteriori miglioramenti possano essere raggiunti proprio modificando l ’ ambiente e nel realizzare questo dobbia mo evitare di crearci condizioni di vita impossibili. Dobbiamo quindi partire dalle conoscenze sulla nostra struttura biologica per capire quale sia l ’ ambiente esterno a noi più adatto. Per questo ci possiamo valere anche della metodo logia.genetica che ci permette di individuare quali sono le carat teristiche costanti della nostra struttura: in tal caso dovremo tuttavia considerare la complessità della determinazione geneti ca per non incorrere in errori di interpretazione. Dobbiamo innanzitutto tener presente che ciò che rilevia mo come geneticamente determinato è comunque il risultato di un ’ interazione dei geni con l ’ ambiente interno e con l ’ ambiente esterno. Questa interazione non si realizza necessariamente in tempi lunghi: il fenomeno di regolazione della attività genica, effetti mutageni ad elevatissima frequenza (anche 100%), i meccanismi di controllo dello sviluppo ontogenetico ed i mec canismi cellulari di manipolazione enzimatica degli acidi nu cleici offrono un largo spettro di possibilità di variazione in tempi brevi della porzione del genotipo che si manifesta nel fe notipo. Ma certamente più rilevante sui tempi brevi è l ’ elevata capacità dell ’ uomo di utilizzare memorie esterne, come il lin guaggio. L ’ uso del linguaggio presenta una enorme quantità di variazioni; anche quando i simboli del linguaggio sono comuni

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