Problemi della transizione 1980
Politica edilizia
duzione edilizia ( ’ 47- ’ 64 e ’ 67- ’ 72), la questione delle abitazioni non sia venuta progressivamente risolvendosi; cosa questa pun tualmente ed acriticamente registrata dagli stessi sostenitori della teoria quantitativa che continuano a sfornare stime di fabbisogno sempre più elevate senza porsi alcun problema in proposito, ad esempio senza porsi il problema di quale saggio di investimento sia ad esse sotteso e quali conseguenze esso possa avere sul saggio di crescita della capacità produttiva ag gregata. D ’ altro canto, il razionamento dell ’ offerta di suoli edifica- bili può essere spiegato senza far riferimento all ’ esistenza di si tuazioni di monopolio naturale o deliberato 13 . Esso ha piutto sto a che fare con l ’ intensità di crescita nel tempo della doman da di abitazioni, col livello del saggio di interesse e con le attese dei proprietari nei confronti dell ’ edificabilità dei propri suoli. Quanto maggiore è l ’ intensità di crescita nel tempo della do manda, quanto minore è il saggio di interesse, quanto più ci si può attendere che l ’ edificabilità sarà soggetta a variazioni posi tive, tanto più sarà ritardata dai proprietari l ’ immissione nel mercato dei propri terreni e cioè saranno diffuse pratiche di ri tenzione dell ’ offerta 14 . Ora l ’ intensità della crescita nel tempo della domanda di abitazioni non può essere interamente attribuita a fattori ester ni alla politica edilizia, come ad esempio i movimenti migrato ri, lo sviluppo dei redditi personali, le propensioni dei consu matori; essa deve essere in larga misura addebitata agli stru menti della stessa politica edilizia, della politica del credito ed urbanistica che hanno spesso operato nel lungo periodo in sen so opposto a quanto si proponevano esplicitamente sotto il profilo qui considerato.
Il modo più convincente di spiegare l ’ andamento storico della produzione edilizia, dei prezzi delle abitazioni e della loro variabilità; di spiegare il permanere, forse l ’ aggravarsi relativo, della questione delle abitazioni nel nostro paese ed i connotati assunti dalla politica edilizia è, secondo i sostenitori della teo ria distributiva, quello di ammettere che l ’ insieme dei soggetti che compongono il settore edilizio-fondiario e che ad esso sono legati, insieme spesso indicato con il termine di «blocco edili zio» ed il cui studio diviene oggetto privilegiato di ricerca, se gua, nel caso italiano ed al di là di ovvie differenze individuali e di gruppo (a ciò cumulativamente indotto anche dagli strumen ti della politica edilizia), un modello di comportamento o una
8. La storia edilizia raccontata alla luce del la teoria distributiva
13 L. M agnani , La teoria pura dell ’ equilibrio della città e gli effetti delle imposte , Milano 1971. 14 B. S ecchi , Va tutto bene quando l ’ edilizia va bene?, «Archivio di Studi Urbani e Regionali», II, n. 7-8,
1970. La stessa tesi è sostenuta, con altre argomentazioni, da I. Magnani, op. cit.
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