Problemi della transizione 1980
Politica edilizia
diversi, ma principalmente nel campo delle trasformazioni isti tuzionali e nel campo amministrativo. I sostenitori della teoria distributiva sono quindi indotti ad occuparsi attentamente di questioni più ampie di quelle tradi zionalmente oggetto dell ’ urbanistica. Ciò li porta spesso a for nire contributi fondamentali per la comprensione degli avveni menti, ma li porta anche a dilatare talmente il campo discipli nare da perdere contatto con il nucleo problematico originario. Anche per queste ragioni, forse, il loro contributo alle modifi che della politica urbanistica in senso stretto finisce con l ’ essere minore di quanto avrebbe potuto.
12. La nuova politica edilizia degli anni ’ 70
La politica edilizia degli anni ’ 70 ha risentito del maggior prestigio progressivamente acquisito se non dalla teoria distri butiva da alcune delle critiche, delle osservazioni e dei suggeri menti dei suoi sostenitori. Quantomeno ha risentito del minor prestigio della teoria quantitativa. È però del tutto evidente che, premuto da una crisi scorret tamente sovrastimata e della quale ancor oggi si stentano a ri conoscere i principali caratteri e le connessioni specifiche a temi più generali, il dibattito tra le due principali posizioni ha porta to a risultati, cioè a linee di politica edilizia, largamente ispirati anche alla teoria quantitativa. Il riuscire a dimostrare in modo convincente quanto siano diffusi i fenomeni di «spreco edilizio» (che non possono essere quindi limitati a pochi casi patologici); il riuscire a dimostrare con grande anticipo la grave sottostima della produzione edili zia che, a partire dalla fine degli anni ’ 60, connota le statistiche ufficiali ed il dibattito attorno alla crisi edilizia; il riuscire a di mostrare la minor evasività e quindi la maggior credibilità di una politica urbanistica fondata su previsioni contenute, ag ganciate ad orizzonti temporali non eccessivamente spostati nel tempo; il riuscire a veder confermati molti dei giudizi circa gli effetti distributivi dei diversi strumenti di politica edilizia anche da studiosi che provengono da posizioni differenti, sono stati alcuni dei principali successi dei sostenitori della teoria distri butiva. Il dibattito politico ha dovuto tenerne conto. Ma i suggerimenti della teoria distributiva fornivano an che strumenti adatti ad affrontare in modo articolato e mediato il conflitto sociale; consentivano di stemperare le istanze più ra dicali e globali con risposte locali, introducendo l ’ amministra zione e le sue procedure tra le parti in conflitto. La politica edi lizia degli anni ’ 70 costituisce anche un esempio tipico di tra sformazione del ruolo dello stato nei paesi del capitalismo ma turo e la teoria distributiva negli anni ’ 70 si è forse trovata a re citare una parte che non era nelle intenzioni dei suoi sostenito ri. Sotto la pressione dei dubbi, se non delle dimostrazioni avanzate dalla teoria distributiva, è stata infatti abbandonata
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