Problemi della transizione 1980
Spiegazione e comprensione
Per rimuovere dal campo delle scienze storico-sociali i gra vi limiti teorici di un assunto basato sul dualismo delle scienze o sull ’ unità acritica di esse, bisogna affrontare la loro proble matica in modo tale da poter fornire, partendo dall ’ idea che lo status di scientificità di qualsiasi disciplina dipende esclusiva- mente da requisiti metodologici facenti capo alla chiarezza, al rigore e all ’ oggettività, indicazioni di ricerca tanto alla prassi quanto alla logica di tali scienze. Un apporto estremamente interessante al riguardo è venu to dal movimento della filosofia analitica contemporanea della quale è noto il legame con una tradizione generalmente empiri stica, nonché l ’ avversione a qualsiasi forma di metafisica. Nei confronti della questione delle differenze di metodo fra le scienze naturali e le scienze umane la filosofia analitica propone un tipo di soluzione fondato non tanto sull ’ impiego di procedimenti quantitativi «esatti» nell ’ ambito delle scienze umane stesse quanto sulla chiarificazione critica dei termini in essa adottati attraverso un ’ applicazione costante e rigorosa del metodo dell ’ analisi. Ciò che caratterizza in maniera precipua l ’ orientamento della filosofia analitica in generale rispetto al problematico nesso che lega i due generi di scienza è il ruolo centrale assegnato al linguaggio inteso come uno strumento in dispensabile di analisi entro la metodologia della ricerca empi rica. Ne discende che proprio attraverso l ’ idea del linguaggio come strumento essenziale d ’ indagine si è venuta profilando una metodologia profondamente mutata rispetto a quella di ti po tradizionale in quanto tende a non distinguere flessibilità e tensioni di ordine concettuale da norme linguistiche chiare e ri gorose. Da tale metodologia scientifica emerge un aspetto che vale la pena di sottolineare: si tratta, in altre parole, di mettere in luce come il superamento, da un lato, delle barriere speculative fra natura e spirito, dall ’ altro, del puro riduzionismo dell ’ uno all ’ altra contribuisca in maniera peculiare a un uso corretto del la parola «scienza», nonché a un ’ adeguata impostazione dei procedimenti esplicativi riguardanti l ’ umano e il sociale. Il che significa sostanzialmente recare un valido contributo alla ricer ca di un modo razionalmente nuovo di affrontare lo studio dei fatti storico-sociali senza rinunciare a criteri scientifici. Per ca pire meglio il rapporto fra scienze storico-sociali e metodo ana litico, vediamo ora di esaminare retrospettivamente la funzione che i vari modelli di spiegazione hanno via via svolto nell ’ ambi to di tali discipline. Nella metodologia scientifica, com ’ è noto, si possono di stinguere due tradizioni principali determinate sostanzialmente da una diversa concezione della spiegazione e delle condizioni che deve soddisfare per risultare scientificamente accettabile. Esse vengono chiamate ormai correntemente tradizione gali leiana e tradizione aristotelica 1 .
1 Si veda a questo proposito: G. H. von W right , Spiegazione e com prensione, a cura di G. Di Bernardo, Bologna, 1977, pp. 17-55.
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