Problemi della transizione 1980
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
sce un paradigma di spiegazione alternativo al modello me diante leggi di copertura: «il ragionamento pratico riveste enorme importanza per la spiegazione e la comprensione dell ’ azione. E un assunto del presente lavoro che il sillogismo pratico fornisca alle scienze dell ’ uomo una cosa di cui la loro metodologia è stata a lungo carente: un modello di spiegazione che, a buon diritto, costituisce un ’ alternativa ben precisa al modello per sussunzione teorica sotto una legge generale. In termini generali, il sillogismo pratico è, rispetto alla spiegazio ne teleologica e alla spiegazione nella storia e nelle scienze so ciali, ciò che il modello per sussunzione teorica è rispetto alla spiegazione causale e alla spiegazione nelle scienze naturali» 5 . Nella formulazione finale di von Wright, lo schema infe- renziale risulta il seguente: d ’ ora innanzi A intende provocare p al tempo t d ’ ora innanzi A ritiene di non poter provocare p al tempo £, se non fa a più tardi del tempo t. Quindi, non più tardi di quando egli pensa che il tempo f scada, A si dispone a fare a, a meno che egli non si di mentichi del tempo o gli sia impedito di fare. I simboli A, a, p, t fungono da variabili. Per ottenere un ’ inferenza pratica specifica, vanno sostituiti ad esse, rispetti vamente, descrizioni dell ’ agente, dell ’ azione, del fine e del tem po. Allora la prima proposizione si configura come un asserto singolare contingente attraverso il quale descrivere una data in tenzione dell ’ agente, in un certo momento; mentre la seconda si riferisce alle credenze e alle opinioni dell ’ agente in relazione ai mezzi (vale a dire l ’ azione a) considerati necessariamente per conseguire il fine p. La terza esprime l ’ azione dell ’ agente. A questo punto si pone un interrogativo di fondo: a quale svolta conduce il tipo di problematica elaborata da von Wright e dalla filosofia analitica dell ’ azione in genere sul piano della metodologia scientifica ai fini di una migliore comprensione dei fenomeni provenienti dai contesti sociali della realtà? Ora, il fatto che oggi assistiamo su tale piano a una ripresa della tradi zione della comprensione, sia pure assunta sotto una forma davvero nuova grazie al concetto dell ’ intenzionalità, non costi tuisce affatto un fattore secondario di risposta rispetto all ’ inter rogativo posto, giacché la differenza fra spiegazione e com prensione non si riduce a una disputa puramente verbale circa il significato del termine spiegare. Al contrario, tale significato deriva da un modo del tutto opposto di concepire la razionali tà, tanto che non a caso sulla base di norme via via emergenti dal contesto pragmatico della spiegazione, la teoria hempeliana della spiegazione viene qualificata come un modello rigido pro dotto di un mero scientismo che proprio in quanto aprioristica mente stabilito risulterebbe incapace di spiegare le molteplici facce della realtà. D ’ altronde, l ’ accettazione del modello di copertura espri 5 G.H. von W right , Spiegazione e comprensione , cit., p. 48.
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