Problemi della transizione 1983
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
smo, come ogni altra forza social-democratica, dipende in modo quintessen- ziale dalla crescita economica per la realizzazione dei suoi obiettivi, per un riformismo reale, ma senza conflitti gravi, per fare quadrare i cerchi della piena occupazione e l ’ alta tassazione diretta, la libera trattazione salariale e la stabilità dei prezzi. Quello che si vede oggi in Inghilterra è quello che suc cede quando una società industriale si rende conto — come ha dovuto ren dersene conto nessun ’ altra fin ’ ora — di cosa succede quando la crescita eco nomica continua non c ’ è più. I risultati non sono allegri da vedere, e l ’ im pulso riflessivo di grande parte del laburismo, per non parlare dell ’ Alleanza, è stato quello di cercare di ritornare al più presto, in qualunque modo, alla crescita stabile degli anni ’ 5O- ’ 6O 33 . * * * Più che sufficienti quindi sono le spiegazioni di tipo organizzativo, poli tico e economicistico per la crisi laburista. Ma esiste un altro livello, quello ideale, di solito trascurato nelle analisi odierne, che secondo noi non può es sere considerato marginale nel quadro della realtà attuale di questo partito. Il Partito laburista è sempre stato fiero delle sue tradizioni umane, e di quella morale — di preoccupazione personale per il benessere degli altri e della collettività nel suo insieme — in particolare. E perciò che il concetto di «fratellanza» è stato così spesso evocato nei discorsi dei suoi leaders nei mo menti di crisi del partito e del paese. Ecco Dennis Healey nel corso della campagna elettorale del 1979: «Il socialismo può essere definito in termini morali come un tentativo di organizzare la società e il governo in funzione dell ’ ideale della fratellanza umana». In un suo discorso della campagna del 1983 Michael Foot è stato più espli cito, almeno secondo Norman Mailer, il noto scrittore americano reclutato, ofallpeople, dal Daily M.ail per seguire la campagna: «(Foot ha insistito) che non siamo messi a questo mondo per scoprire solu zioni eleganti, cariche di stimoli suggestivi, o per servire i trends e i modi di quel progresso che cerca sempre profitti. Siamo qui invece per pensare a tutti quelli che sono più deboli e più affamati, più colpiti e più handicappati di noi. Questo è l ’ unico scopo lodevole, grandioso e sicuro che abbiamo nell ’ esistenza terrestre, e se qualcuno mi chiede di quei giganteschi problemi economici che possono sorgere se quelli al vertice non hanno spazio per ope rare, io risponderei “ al diavolo quelli là su. Il vertice è egoista e meschino e troverà sempre il modo di curare i propri interessi. È quello che fanno sem- 34 pre » Ora quanto più cresce l ’ emarginazione e la miseria nell ’ Inghilterra that- cheriana, è fin troppo evidente che le fonti di autorità morale o persino di 33 E.G. A ustin M itchell M.P., Go forgrowth 34 * * Cit. da M ary H olland , art. cit. , n. (23).
not bureaucracy, in «New Socialist», March/ Aprii 1983; il «manifesto» elettorale spiega chia ramente che il programma «dipende in modo fondamentale. .. da un aumento sostanziale e so stenuto della produzione e del reddito naziona le ...» ; New Hope for Britain , cit ., p . 8.
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