Problemi della transizione 1983

Crisi dello stato sociale

ta ancora da svolgere. In via teorica, si può comunque rilevare che il volontariato svolge una serie di funzioni di cruciale importanza, che possiamo elencare come segue. 1) Funzioni di pionierismo nell ’ evidenziare nuovi bisogni e nuove moda lità di erogare servizi sociali. 2) Funzioni di informazione, consiglio e difesa (quella che gli inglesi chiamano advocacy) degli utenti dei servizi sociali in generale 12 , specie degli utenti più marginali e sfavoriti (quelli che stanno nel cerchio della povertà mai toccato dalle strutture sistemiche). 3) Funzioni di pressione sociale, di richiesta di pubblicità, di richiesta di controlli nei confronti degli enti che istituzionalmente provvedono servizi. 4) Funzioni di partecipazione sociale, nell'aiutare, sollecitare, ravvivare il coinvolgimento civico e umano, in tutte le sue forme, da quelle più sponta nee a quelle più istituzionalizzate. Se il primo e in parte il secondo tipo di funzioni potrebbero essere pensati come teoricamente incorporabili dalle strutture pubbliche o private di mer cato, il terzo e il quarto tipo non lo possono, né lo debbono, perché sono prerequisiti essenziali e fisiologici di una democrazia che voglia evitare ogni totalitarismo come ogni mercificazione del sociale. Di fronte alla impossibilità dell ’ attuale stato assistenziale di soddisfare vecchi e nuovi bisogni sociali che rimangono scoperti, gli attori sociali (indi vidui e gruppi) possono assumere diversi atteggiamenti verso il W.S. e pos sono instaurare differenti forme di scambio sociale per il benessere. Da un lato abbiamo atteggiamenti che possono essere di lealtà, protesta, defezione alternativa o defezione collaborativa 13 . Dall ’ altra le forme di scambio possono essere solidaristiche oppure contrattuali nel sistema di valo ri e nell ’ organizzazione in cui si incarnano 14 . Lo schema che esce dalla com binazione di questi caratteri (fig. 2) può essere brevemente commentato co me segue 15 . 1) Si può mantenere la lealtà al sistema di W.S. L ’ atteggiamento può es sere di solidarietà incondizionata (secondo il quale si devono comunque rea lizzare gli obiettivi istituzionali del W.S. così come sono stati posti) oppure di solidarietà contrattuale-utilitaristica (cioè fintanto che non si trovino altri strumenti più «utili»). Le forme di scambio sono: nel primo caso, di partecipazione consensuale totale; nel secondo caso, di partecipazione limitata e strumentale nelle istitu zioni pubbliche di welfare. La debolezza del W.S., in particolare in Italia, è probabilmente connessa al fatto che questa fascia di atteggiamenti (o soluzioni, o strategie, ecc.) è

15 L ’ idea di sviluppare questa tipologia è emersa in uno scambio di idee con Ivo Colozzi. La re sponsabilità della elaborazione qui presentata è ovviamente solo di chi scrive.

12 Mi riferisco alla concezione assai ampia dei servizi sociali quale è stata proposta a partire da R. TlTMUSS. 13 Questa tipologia costituisce un ’ estensione di quella ben nota di A. HlRSCHMAN (1982) che di stingue fra loyalty, voice ed exit, quest'ultima in tesa solo in senso alternativo. 14 La distinzione fra solidarismo e contrattualità si avvicina qui alla distinzione fra razionalità ver so il valore e razionalità verso lo scopo. Un appro fondimento di questi aspetti non potrebbe che essere fecondo.

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