Problemi della transizione 1983
Teoria della sfera pubblio;
e stato, di individuo e collettività, di interesse e morale. Il dualismo, ma scherato dalla visione liberale dell ’ armonia politica, si trova però con Luh- mann nel contempo superato e riproposto in una forma radicale. È la sostan za stessa della sua operazione teorica, la combinazione, cioè, di fenomenolo gia sociale 15 e di teoria dei sistemi 16 , a produrre questo esito. La «soggettività trascendente» della fenomenologia e la «precategorialità» dei «mondi vita li» 17 * distanziano irrimediabilmente l ’ ambiente-umanità dalla nuova univer salità del sistema. Con Luhmann la politica finisce di essere il prodotto di soggetti individuali e collettivi; essa è ora tecnica e precisamente tecnica di conversione e stabilizzazione del sistema sociale. Queste frettolose annotazioni non rendono certamente piena giustizia al pensiero di Luhmann che è oltremodo ricco di contributi di grande attualità e di altrettanto grande respiro innovatore. La sua ambizione di rifondare la teoria sociale è anche per questo un riferimento ineludibile per la ricerca cui si è più sopra accennato. La voluta, consapevole astrazione delle teorie luh- manniane va allora messa in comunicazione con i processi reali e con l ’ esi genza di una più avanzata analisi comparata delle società storiche. Questo saggio non ha la pretesa di svolgere questo programma; esso si li miterà invece al tentativo di delineare una ipotesi di lavoro, di indicare una direzione, ciò che costituisce una già notevole ambizione. 2. Sfera pubblica e identità Rokkan fa giustamente risalire i limiti della comparatistica politica ad una insufficienza nell ’ analisi dei processi di formazione dello stato-nazione. La formazione del «centro» (dei diversi «centri») dipende da una relazione tra ri voluzione industriale e rivoluzione nazionale che non è stata adeguatamente indagata. Per superare questa inadeguatezza Rokkan propone un modello bidimensionale ** che tenta di ordinare un numero molto ampio di variabili attorno ai due assi della capacità di assimilazione e di mobilitazione . Il mo dello di Rokkan si presenta come un perfezionamento di quello di Barring- ton Moore 19 che, pur con i grandi meriti che gli vanno comunque attribuiti, rimane ancorato al paradigma economicistico delle relazioni tra industria e agricoltura. Rokkan tenta, nella sostanza, di mettere in relazione i due poli del duali smo — l ’ organizzazione degli interessi e i centri di attrazione «culturale» — e di ricavarne una griglia interpretativa degli assetti politici contemporanei. Con la sua ricerca l ’ «assenza di teoria» si attenua ma non riesce a scompari -
15 A. SCHÙTZ, La fenomenologia del mondo so ciale, Bologna, Il Mulino, 1974; A. SCHÙTZ, Saggi sociologici, Torino, UTET, 1979; P.L. BERGER-T. LUCKMANN, La realtà come costruzio ne sociale, Bologna, Il Mulino, 1969. 16 G.F. L anzara -F. P ardi , L'interpretazione della complessità, Napoli, Guida, 1980; T. MAL- DONADO, Politica e scienza delle decisioni: nuovi sviluppi della ricerca sistemica, in «Problemi del la Transizione» n. 5, 1980, pp. 2-32. 17 Cfr. G.F. L anzara -F. P ardi , op. cit.\ cfr. A. IZZO, Il concetto di «mondo vitale-», relazione al convegno «Identità e complessità sociale», Tori
no, Facoltà di Magistero, 1982 (ciclostilato). 18 S. R okkan , op. cit.,^. 95-129 e 131-229. 19 B. MOORE, Le origini sociali della dittatura e della democrazia, Torino, Einaudi, 1969
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