Problemi della transizione 1983
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
re del tutto. La relazione tra le due dimensioni è proposta acutamente come il problema da affrontare; essa però rimane irrisolta sul piano teorico ed è per questo che con Rokkan la comparatistica politica perviene ad un più raffina to e consapevole descrittivismo ma non risolve per intero i propri problemi. Un recente contributo di Alessandro Pizzorno 20 sembra fare maggiore chiarezza in proposito. A partire da una critica delle teorie neoutilitaristiche e delle teorie simbo liche della politica, Pizzorno perviene alla individuazione di una relazione tra interesse e identità che è assicurata dall ’ esistenza di una «collettività iden tificante». «Da essa [l ’ individuo] riceverà i criteri che rendono possibile la defi nizione degli interessi; o, in altre parole, che permettono di dar signifi cato all ’ azione. Ora, una teoria comprensiva della politica deve essere in grado di dar conto dell ’ attività di costituzione di collettività identi ficanti, propria della politica» 21 . D ’ altra parte la più recente riflessione sulla problematica dell ’ identità sembra pervenire all ’ indicazione di questa stessa problematica come il fulcro di una necessaria rielaborazione della teoria politica 22 . Affiora infatti una critica dell ’ assolutizzazione del soggetto individuale e l ’ esigenza di «(...) una teoria della costituzione dello sviluppo della soggetti vità nel suo rapporto con la struttura socio-culturale» 23 mentre appare neces saria una riformulazione dei concetti tipici della sociologia politica in termini di teoria dell ’ identità. La problematica dell ’ identità è quindi un passaggio obbligato per la ricer ca teorica volta al superamento del paradigma dualistico proprio della tradi zione liberale. Fino ad ora tale problematica ha vissuto negli interstizi della sociologia politica; anche le teorie della socializzazione politica, che pure de vono incontrare questa problematica, hanno oscillato tra opposti — e specu lari — riduzionismi, proponendo «(...) riduzionismi “ micro ” o psicologici o “ macro ” riduzionismi di taglio sistemico» 24 * * . Tornando alla problematica di Rokkan, si tratta ora di vedere quale forma (quali forme) di «collettività identificante» si è costituita attraverso l ’ edifica zione del sistema di stati-nazione. Se si accetta la proposta teorica di Pizzorno, la relazione di stato e mercato — e l ’ interazione tra rivoluzione industriale e rivoluzione nazionale — viene proiettata in una diversa dimensione. Viene in chiaro, cioè, come tale rela zione è tanto più stabile quanto più riesce a dare vita ad una percepibile co
20 A. PIZZORNO, Sulla razionalità della scelta democratica, in «Stato e Mercato» n. 7, aprile 1983, pp. 3-46. 21 Ibidem, p. 25. Sulla base di questa relazione tra interesse e identità è possibile procedere ad una rielaborazione delle categorie di «classe» e «lotta di classe». 22 Cfr. F. CRESPI, Identità e potere soggettivo, in «Rassegna Italiana di Sociologia» n. 1, gennaio-marzo 1983, pp. 5-18; F. ROSITI, Tipi di identità e tipi di mezzi, in «Rassegna Italiana di Sociologia», cit., pp. 19-40; L. SciOLLA, Diffe renziazione simbolica e identità, in «Rassegna
Italiana di Sociologia», cit., pp. 41-77; L. GALLI NO, Identità, identificazione, in «Laboratorio Politico» n. 5-6, settembre-dicembre 1982, pp. 145-157; G.E. RUSCONI, Identità, in «Laborato rio Politico», cit., pp. 158-197; cfr. anche A. M e - LUCCI, L'invenzione del presente, Bologna, Il Mulino, 1982. Un utile riferimento è anche il saggio di J ùrgen H abermas , Sviluppo della mo rale e identità dell'io, in J. HABERMAS, Per la ri costruzione del materialismo storico. Milano, Etas Libri, 1979, pp- 49-73. 23 F. C respi , op. cit.. p. 7. 24 Cfr. M.A. CONFALONIERI, La socializzazione
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