Problemi della transizione 1983
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
di peso d ’ esplosivo. Fu con la seconda Guerra Mondiale, una generazione dopo, che cominciò a delinearsi il pericolo che oggi incombe su di noi. La maggior parte delle armi che minacciano oggi il mondo è stata infatti ideata — o anche solo abbozzata — durante la seconda Guerra Mondiale: il motore a reazione, il missile di crociera allora conosciuto come V-l, il missile balisti co orbitale V-2, la bomba atomica che venne per la prima volta sganciata su due città del Giappone. Era già presente (pienamente elaborata da Stati Uniti e Gran Bretagna dopo il 1918) la dottrina della guerra aerea di Sir Hugh Trenchard e del Generale Billy Mitchell, secondo la quale «il vero obiettivo sono i centri vitali». Guernica, Rotterdam, Coventry, Lipsia e Dre sda, Tokio e Hiroshima: le macerie di queste città testimoniano che i bom bardamenti aerei avevano raggiunto la maggiore età. È la dimensione, piuttosto che il tipo di distruzione, che caratterizza oggi maggiormente il potenziale bellico: senza dubbio una città poteva bruciare completamente, fino a ridursi in polvere rugginosa, sotto una pioggia di bombe incendiarie — proprio come oggi in seguito a un attacco termonu cleare. Il consumo energetico complessivo, se naturalmente non esaurisce la complessità del problema, permette però un approccio comparativo, offren do un punto di riferimento approssimativo. Sua unità di misura è il peso equivalente in trinitrotoluolo (TNT), l ’ esplosivo militare usato in entrambe le guerre mondiali. Una tonnellata* di TNT costituisce il peso nominale di una grande bomba aerea o di una bomba V-2; centinaia di bombardieri pe santi, colmi di bombe, assommano così a migliaia di tonnellate di TNT. Quando venne introdotta l ’ energia nucleare esplosiva, essa venne riporta ta a valori noti all ’ esperienza militare, valutandola in termini di tonnellate di TNT. Questo confronto sarebbe inutile se ci limitassimo a considerare le tonnellate una per una, ma con l ’ aiuto dei prefissi greci — un kilo- ton = 1.000 tonnellate; un megaton = 1.000.000 di tonnellate; ed oggi un gigaton = 1.000.000.000 di tonnellate — è quantomeno possibile descrivere in astratto l ’ evento, anche se questo non può essere facilmente afferrato dal la mente. Un treno merci il cui carico fosse costituito da un megaton di TNT, passando farebbe sentire il suo rombo non per un paio di minuti, ma per sei od otto ore: un treno lungo più di 400 chilometri. Un gigaton richie derebbe l ’ intero sistema di trasporti statunitense, sia stradale che ferroviario; il volume di TNT sarebbe infatti superiore a quello di un raccolto nazionale di grano o della produzione annuale di carbone. L ’ intera storia delle opera zioni militari è stata così stravolta dall ’ introduzione dell ’ esplosivo nucleare. Durante la prima Guerra Mondiale l ’ aereo era ancora nella sua infanzia, ma il cannone aveva già raggiunto i livelli moderni. Lungo un fronte come quello accuratamente apprestato per 100 chilometri lungo la Somme nel 1916, i cannoni erano collocati ruota contro ruota, mentre i granatieri sudan do trasportavano granate giorno e notte senza mai fermarsi. Un simile attac co di artiglieria può essere valutato in decine di kiloton al giorno. Nel corso dei quattro anni della prima Guerra Mondiale si sono verificati circa un cen tinaio di simili attacchi, corrispondenti ad alcuni megaton di TNT. Questi * Nel testo: 1 tonnellata = 1016 chilogrammi.
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