Transizione 1986
sociologico, sembra necessario attenersi ad una definizione rigoro sa, e quindi ristretta, tenendo però conto della forza d ’ attrazione esercitata dallo status di autorità amministrativa indipendente: non soltanto essa conferisce a coloro che l ’ esercitano un peso che oltre passa i limiti delle loro competenze giuridiche formali 7 , ma ha anche un valore esemplare per le istituzioni più vecchie, dotate di minori garanzie e di minori poteri, e costituisce una comoda solu zione per regolare delicati problemi e per costruire nuovi equilibri settoriali. Il crescente successo incontrato dalla formula e l ’ impiego ormai consueto del vocabolo da parte del legislatore testimoniano sufficientemente questa forza attrattiva. Il radicamento delle autorità amministrative indipendenti si riflette nella diffusa propensione a scriverne la storia, introducendo una sorta di coerenza a posteriori. Y. Cannac e F. Gazier distin guono infatti tre periodi nella evoluzione di queste autorità: il primo, che va dal 1941 al 1972, coinciderebbe con la loro prima apparizione, ad un ritmo lento e entro precisi limiti territoriali; il secondo, che va dal 1973 al 1978, sarebbe caratterizzato da una accelerazione del processo di creazione e da una generalizzazione della formula, soprattutto nel caso delle grandi leggi della fine degli anni ’ 70 — leggi cosiddette della “ terza generazione ” , ri guardanti i diritti dell ’ uomo e del cittadino (diritti conquistati contro l ’ arbitrio dell ’ amministrazione); il terzo sarebbe infine ca ratterizzato dalla riapparizione recente della formula dopo un ’ eclis- si di quattro anni. Questa interpretazione non appare però convincente. Ispirata a una logica retrospettiva, essa produce la storia mitica di una cate goria che non è stata, in realtà, inventata che alla fine degli anni ’ 70. Lo sviluppo delle autorità amministrative indipendenti è infat ti la risposta all ’ esigenza nuova di adattare le modalità dell ’ inter vento pubblico in certi ambiti. Le autorità amministrative indipen denti sono infatti localizzate in tre grandi settori. Innanzitutto, l ’ informazione e le comunicazioni (è qui che si trovano gli organi più prestigiosi, come la CNIL, l ’ Alta autorità per gli audiovisivi, che verrà presto sostituita da una Commissione per le comunica zioni e le libertà, la Commissione per il pluralismo e la trasparenza della stampa). In secondo luogo, la regolamentazione dell ’ economia di mercato (la Commissione per le operazioni di borsa e le istitu zioni bancarie), dove esistono peraltro molti organismi affini alla categoria delle autorità indipendenti (concorrenza, clausole abusive, sicurezza dei consumatori...) in quanto sono dotati di semplice 7
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