Transizione 1986
potere consultivo e lavorano in stretta collaborazione con il Mini stero dell ’ economia e delle finanze. Infine, i rapporti fra l ’ ammi- nistrazione e il cittadino (il Mediatore, malgrado l ’ assenza di certi attributi), un campo dove per contro la Commissione per l ’ accesso ai documenti amministrativi (CADA) è stata mantenuta delibera tamente nello status di semplice commissione amministrativa 8 . In tutti i casi si tratta di settori “ sensibili ” , che devono essere protetti ad un tempo dalla pressione dei gruppi di interesse e dall ’ ingerenza del potere politico: l ’ intervento dello Stato è richie sto al fine di assicurare un controllo, una regolamentazione, ma tale regolamentazione è nello stesso tempo gravida di potenziali minac ce per le libertà individuali. L ’ istituzione di una autorità ammini strativa indipendente costituisce un termine medio che permette di superare questa contraddizione e di conciliare entrambe le preoc cupazioni. Qui di seguito, dopo aver accennato alle caratteristiche delle autorità amministrative indipendenti, tratteremo i meccanismi politici e organizzativi soggiacenti alla loro istituzione, prima di suggerire, in conclusione, alcune prospettive di evoluzione. 1. Descrizione Innanzitutto, un dato di fatto: le autorità amministrative indi pendenti non rientrano in alcuna delle esistenti categorie di diritto pubblico, e più specificamente di diritto amministrativo. Non si tratta di istituzioni pubbliche in quanto sono prive di personalità morale. Non sono neppure, per contro, delle semplici commissioni consultive in quanto i loro attributi superano l ’ ambito del semplice potere consultivo e la loro composizione presenta caratteristiche assai peculiari. Non sono neppure degli organi giurisdizionali, in quanto le loro decisioni non sono dotate dell ’ autorità propria della cosa passata in giudizio. Non sono, infine, delle “ amministrazioni di missione ” , anche se hanno, come quelle, l ’ effetto di perturbare l ’ ordinamento burocratico. Le “ missioni ” , la cui teoria è stata svi luppata per la prima volta da E. Pisani nel 1956, sono strutture operative agili, destinate a far fronte, per l ’ interdisciplinarietà e la coordinazione funzionale che le caratterizza, a compiti complessi che nessuna amministrazione potrebbe, da sola, assumere. La liber tà di movimento di cui esse godono è solo ufficiosa e informale: il loro scopo è quello di mobilitare un insieme di strumenti ammi nistrativi per la soluzione di problemi specifici. Esse non dispon 8
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