Transizione 1986

importante dei suoi poteri decisa dal Consiglio costituzionale. En trata in funzione il 22 febbraio 1985, ha dovuto subito misurarsi con la strategia offensiva di un potente gruppo editoriale nei con fronti del quale essa aveva, tenuto conto degli esigui mezzi a sua disposizione, ben poche possibilità di controllo. A partire dal marzo 1986, alcune delle autorità amministrative sono entrate in una “ area di turbolenza ” che mostra come il loro avvenire non sia così garantito come poteva sembrare e che esse non sono affatto al riparo dal pericolo di essere rimesse in discus sione, anche a causa della precarietà del loro status giuridico. Questo fenomeno si spiega chiamando in causa il meccanismo poli tico soggiacente alla loro istituzione. L ’ auto-limitazione accettata dal potere politico è fragile e i governanti possono essere tentati di riconquistare l ’ integralità delle loro competenze e di riconquistare un controllo diretto sui settori in questione, eliminando un filtro fastidioso. La loro precarietà è legata anche ad una valutazione più critica dei benefici delle regolamentazioni, anche se esse sono e- manate dall ’ autorità indipendente: un diffuso movimento di dere gulation condiziona, in primo luogo negli Stati Uniti, le Agenzie federali dotate di poteri di intervento propri. La volontà di con trollo si estende anche in Francia a settori “ sensibili ” controllati da certe autorità amministrative, come ad esempio la stampa e gli audiovisivi. Ma altre ancora, come la CNIL, rischiano di essere minacciate da questa tendenza di fondo. Tuttavia, la sostituzione dell ’ Alta autorità con una Commissione nazionale per le comunica zioni e le libertà (CNCL), con competenze in definitiva aumentate, mostra che gli imperativi che avevano presieduto all ’ istituzione di queste autorità restano più che mai validi e un ritorno indietro è, almeno in certi casi, ormai impossibile. Al contrario, ci si può interrogare sull ’ eventualità di una esten sione della formula. Si constata già che un certo numero di com missione consultive — come la CADA — che sono ai margini della categoria delle autorità indipendenti, tendono ad allinearsi ad esse dando prova di una libertà di giudizio del tutto simile. Lo stesso imperativo contraddittorio dell ’ intervento dello Stato e dell ’ indi pendenza nei confronti del governo esiste in altri settori, la cui regolamentazione potrebbe con profitto essere affidata ad autorità indipendenti. Y. Cannac e F. Grazier enumerano come loro futuri domini possibili le operazioni che riguardano da vicino i meccani smi democratici (statistiche, suddivisione delle circoscrizioni eletto rali); la protezione delle libertà politiche contro il potere (registra 23

Made with FlippingBook Online newsletter creator