Transizione 1986
Il testo costituzionale presentato al popolo francese e da questi accettato il 28 settembre 1958 non operava una scelta fra queste due concezioni, ma le sommava o meglio (siccome non sono affatto conciliabili) lasciava aperta la possibilità che una prevalesse sul l ’ altra. Da entrambe le parti vi era la coscienza che tutto dipendeva dalla congiuntura politica: I leader parlamentari lasciavano natu ralmente che De Gaulle si consumasse nel dramma algerino, ma pensavano che all ’ uscita di scena del Generale l ’ interpretazione parlamentarista avrebbe prevalso tanto più facilmente se il Presi dente della Repubblica fosse stato eletto — secondo quanto preve deva la Costituzione del 1958 — da un collegio ristretto di notabi li. L ’ Assemblea Nazionale eletta a suffragio universale diretto dove va apparire invece come un organismo più rappresentativo della volontà popolare di quanto non fosse il Presidente. 2. L ’ interpretazione presidenzialista Per diverse ragioni nel tempo si è però affermata un ’ altra in terpretazione. Il dialogo diretto fra il Presidente della Repubblica e il popolo, in primo luogo, divenne una realtà: il Generale De Gaulle si considerò investito dalla fiducia popolare grazie al refe rendum che accettava la Costituzione da lui proposta. Il voto dei notabili e l ’ investitura da parte della magistratura non erano per lui nient ’ altro che una formalità. Inoltre, nel 1961, il referendum sulla autoderminazione dell ’ Algeria liberò i parlamentari dall ’ im pegno di mantenere l ’ Algeria francese; nella primavera del 1962 si svolse il referendum che approvava l ’ indipendenza dell ’ Algeria. Nell ’ autunno del 1962 si tenne poi il referendum che modificava la Costituzione in direzione dell ’ elezione del Capo dello Stato a suf fragio universale diretto. Nell ’ aprile del 1969 fu la volta del refe rendum sulle regioni e la riforma del Senato. Questa volta il popo lo rispose però negativamente e De Gaulle si dimise immediata mente, mostrando in questo modo che il regime si basava sulla fiducia reciproca fra il Presidente e il popolo e non sulla fiducia espressa dall ’ Assemblea Nazionale nei confronti del Primo Ministro e del suo governo. Con i successori del Generale De Gaulle, l ’ interpretazione pre sidenzialista prevale ancora, ma per una ragione del tutto differen te, ovvero grazie alla coincidenza fra la maggioranza che elegge il Presidente e la maggioranza che elegge l ’ Assemblea Nazionale. Si 28
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