Transizione 1986

ca non si opporrà sistematicamente alla nomina delle personalità che il Governo ritiene necessarie al fine di attuare la sua politica. Può però sincerarsi delle loro effettive capacità e può soprattutto opporsi a che lo Stato si privi di persone di grandi qualità e interrompa bruscamente il proprio rapporto con loro senza dare loro un giusto compenso o altre funzioni degne dei loro meriti. Lo stesso spirito di compromesso si manifesta anche a livello di politi ca internazionale. 8. Le competenze del Capo dello Stato in materia di politica in ternazionale e in materia di difesa Benché l ’ espressione “ dominio riservato ” non corrisponda al testo costituzionale, essa è stata interpretata ed è tuttora interpre tata come un formula che assegna al Presidente della Repubblica competenze particolari nei campi della politica estera e della difesa. In effetti, il Capo dello Stato negozia e ratifica i trattati (art. 52); è garante dell ’ indipendenza nazionale e dei trattati stessi (art. 5); accredita gli ambasciatori francesi e gli ambasciatori stranieri sono accreditati presso di lui (art. 14); assicura la continuità dello Stato (art. 5), in particolare nelle sue relazione esterne; è capo dell ’ eser cito (art. 15), benché il Primo Ministro sia responsabile della difesa nazionale (art. 21) e disponga delle forze armate (art. 20); infine, il Presidente della Repubblica presiede i consigli e i comitati per la difesa nazionale (art. 15). In applicazione di questi articoli, il de creto del 14 gennaio 1964 — che nessuno contesta — dispone che qualsiasi “ ordine di impegno ” e quindi di impiego della forza ato mica sia dato dal Presidente della Repubblica. Tuttavia, in molti campi, la politica internazionale è un prolungamento dell ’ attività economica che compete al Primo Ministro. Anche in questo caso sembra inevitabile un accordo; gli avvenimenti trascorsi dopo le elezioni del 16 marzo permettono di tracciare le grandi linee del compromesso realizzato o suscettibile di realizzarsi nell ’ avvenire. 9. Il compromesso che si delinea Il primo aspetto di tale compromesso riguarda la nomina dei ministri degli Esteri e della Difesa. In effetti, contrariamente agli altri ministri, questi sono sempre stati ricevuti dal Capo dello Stato senza che fosse necessaria la presenza del Primo Ministro. Essi fanno quindi parte della cerchia dei collaboratori diretti del 34

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