Transizione 1986

Presidente al quale riferiscono regolarmente sull ’ attività dei rispettivi dipartimenti ministeriali. Ora, secondo l ’ articolo 8 della Costituzione, il Presidente della Repubblica nomina i ministri su proposta del Primo Ministro. Francois Mitterand ha accettato tutti i nominativi proposti, anche se la presenza di alcuni gli sembrava politicamente inopportuna o personalmente spiacevole. Ma ha fatto eccezione per il ministro degli Esteri e per quello della Difesa esigendo per questi due incarichi uomini con i quali potesse inten dersi. Ciò permette al Capo dello Stato una informazione costante e l ’ esercizio delle responsabilità che gli competono in base alla Costituzione. Il secondo punto riguarda le conferenze al vertice. Poiché il Presidente della Repubblica negozia e ratifica i trattati ed è garante dell ’ indipendenza nazionale, è lui che, di norma, rappresenta la Francia negli incontri al vertice. Tali conferenze sono preparate da un membro del suo gabinetto (Jacques Attali) insieme agli altri assistenti del Capo dello Stato e del presidente della Commissione delle Comunità europee. Ma la presenza del Primo Ministro è evidentemente utile e il Capo dello Stato non può opporsi al fatto che questi sostituisca il Ministro degli Esteri. È esattamente ciò che è avvenuto al vertice di Tokio. Sul piano della politica europea, le cose sono però più complicate in quanto la politica europea è in gran parte il prolungamento se non il quadro obbligato della politi ca economica. Se i ministri dell ’ Agricoltura o della Finanze non si sono accordati sui prezzi agricoli o sui budget della Comunità, è piuttosto competenza del Primo Ministro regolare questo tipo di problemi. D ’ altra parte, il Capo dello Stato può essere tentato di lasciare che sia il Capo del Governo a districarsi in problemi come questi in cui è assai più facile subire batoste che non cogliere successi. In questo ambito sembra dunque più plausibile una sepa razione dei campi di intervento che non il raggiungimento di un accordo. Rimane il problema delle operazioni militari. In questo ambito la responsabilità del Capo dello Stato, capo dell ’ esercito, è totale: il caso degli aerei americani che diretti in Libia hanno sorvolato il territorio francese ha innescato la reazione del Presidente della Repubblica, in pieno accordo, d ’ altra parte, con il Presidente del Consiglio. Ma che cosa succederebbe se su uno o più punti sui quali è necessario il consenso fra Capo dello Stato e Presidente del Consiglio si verificasse invece un conflitto?

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