Transizione 1986

Regione ha voluto attribuire alle due operazioni di pianificazione territoriale e di pianificazione «paesistica», sincronismo messo in rilievo dal termine comune del 31 dicembre 1986, e da un ’ analoga procedura di consultazione degli organi sub-regionali. Una pianificazione che individui sia gli elementi da considerare invarianti (e quindi da sottrarre a ogni trasformazione delle loro caratteristiche essenziali ed intrinseche) sia gli elementi da assog gettare a particolari discipline di tutela. In altri termini, che assu ma questi elementi, e le relative prescrizioni, come degli a priori, che funzionano da vincolo per qualsiasi altra scelta di sviluppo. Il piano, quindi, dovrà preliminarmente: a) individuare le zone e gli elementi territoriali meritevoli di tute la in quanto ne è riconoscibile l ’ interesse culturale per ragioni ambientali, paesaggistiche, naturalistiche, geomorfologiche, pa leontologiche, archeologiche, storico-artistiche, storico-testimo niali ed etnologiche; b) individuare le zone e gli elementi territoriali da assoggettare a particolari prescrizioni per ragioni determinate da specifiche caratteristiche geologiche, idrogeologiche, di prevenzione si smica, di difesa generale dei suoli, di prevenzione degli inqui namenti o di difesa dagli stessi, di tutela delle risorse produt tive primarie, della flora e della fauna; c) stabilire per ambedue queste tipologie di zone e di elementi, le prescrizioni relative agli usi previsti e possibili ed a quelli esclusi, nonché all ’ entità, alle caratteristiche degli interventi ammissibili o necessari. Sia chiaro che stiamo parlando di un piano «processuale», non confezionato una volta per tutte, ma elaborato per fasi in modo da garantire la compiutezza e la praticabilità di ogni singola fase. Per processualità si intende infatti il passaggio da una prima fase generale (che rispetti la scadenza di legge), prevalentemente finalizzata alla lettura ed alla individuazione dei beni culturali e ambientali nonché alla definizione di norme comportamentali di difesa, a successive fasi di valorizzazione e qualificazione dei beni stessi. La lettura del territorio regionale quale supporto alla definizione dei con tenuti del piano, è possibile grazie al patrimonio di conoscen ze, analisi ed elaborazioni prodotte in questi anni. Si tratta in buona sostanza di utilizzare le informazioni esistenti, organiz 73

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