Transizione 1986
che sostenere che è dubbio se Rousseau abbia effettivamente svi luppato una tale teoria, mentre John Stuart Mill l ’ ha certamente fatto. Carole Pateman considera Jean-Jacques Rousseau, John Stuart Mill e G.D.H. Cole come i principali esponenti della teoria educa tiva della partecipazione politica. Cole, tuttavia, si preoccupava più della partecipazione sui luoghi di lavoro che non della partecipa zione politica generale (Pateman, 1970, p. 38). Inoltre, è da discu tere se Rousseau abbia effettivamente sviluppato una simile teoria. Rousseau si era certamente espresso a favore della partecipa zione diretta nel processo decisionale — o, per essere più preci si, nel processo di formazione delle leggi — ma ha effettivamente affermato che questa partecipazione ha degli effetti educativi sugli individui? Pateman non fa alcun riferimento al Contrat Social per provare che Rousseau abbia sviluppato una dottrina educativa del la partecipazione politica (si veda Pateman, 1970, pp. 24-25). Nel la misura in cui Rousseau ha parlato di un effetto educativo, intendeva piuttosto uno sviluppo ed un rafforzamento dell ’ eiprz? social, un senso di comunità che è un risultato di una più ampia partecipazione sociale (Jensen, 1981, pp. 65-73, cfr. Lively, 1975, pp. 136-138, 144-145). L ’ approvazione delle leggi non è, dopo tutto, un ’ attività quotidiana e la partecipazione è limitata all ’ ascol to dei discorsi e al voto. Nell ’ assemblea sovrana la discussione fra i cittadini non è consentita e solo pochi sono eletti alle cariche pubbliche. John Stuart Mill si è scarsamente ispirato da Rousseau a pro posito della teoria educativa della partecipazione politica. La mag gior parte dei riferimenti di Mill a Rousseau sono sfavorevoli e si possono mettere in luce alcune importanti differenze fra gli scopi e i mezzi dell ’ educazione civica nelle concezioni di Rousseau e di Mill (Thompson, 1976, pp. 45-50). La principale fonte di Mill nel lo sviluppo della teoria della funzione educativa della partecipazio ne politica era, senza dubbio, Alexis de Tocqueville. Mill recensì il suo lavoro sulla democrazia (Mill, 1835, 1840, cfr. 1861, p. 468), e in particolare l ’ analisi di Tocqueville sugli effetti educativi della partecipazione dei cittadini al governo locale impressionò profon damente Mill (Robson, 1968, p. 109). Di conseguenza, è appropriato usare le formulazioni di Mill come un punto di partenza per la presentazione della teoria educa tiva della partecipazione. Il luogo classico di questa teoria è il cap. Ili del Representative Government in cui John Stuart Mill affer 88
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