Transizione 1986
che questi studi danno credito alla teoria educativa della parteci pazione politica. Anche se la prova ricavata dalle moderne demo crazie non può essere conclusiva in quanto esse non soddisfano i criteri milliani della forma ideale di governo (Parry e Moyser, 1984, pp. 82-83), Thompson interpreta generalmente i dati in modo favorevole alla teoria (Thompson, 1976, pp. 39-42). Dal l ’ altra parte, J. Roland Pennock conclude dalla sua analisi dei dati disponibili sugli effetti della partecipazione sui partecipanti che vi sono scarsi elementi per qualsiasi generalizzazione (Pennock, 1979, pp. 464-67). La più dettagliata analisi esistente di tali dati è, a mia cono scenza, quella di Johannes Thestrup Pedersen. Cercando nella let teratura le prove dell ’ effetto educativo della partecipazione politi ca, egli ha trovato che, per quanto riguarda la partecipazione elet torale, un certo numero di studi sembra giustificare l ’ ipotesi che le manifestazioni elettorali e l ’ adesione ai partiti si sedimentano come un risultato della partecipazione reiterata. La sua equilibrata con clusione è che «l ’ istituzione di elezioni democratiche è verosimil mente uno dei fattori più importanti della socializzazione politica degli adulti. Tuttavia, descrivere le istituzioni elettorali come “ scuo la di senso civico ” significa probabilmente andare un po ’ troppo oltre. La metafora di Mill sembra fuori luogo in questo contesto per almeno due ragioni» (Pedersen, 1982, pp. 562-63). La prima ragione è che la influenza degli effetti educativi della partecipa zione elettorale è abbastanza piccola. Il secondo è che il significato degli effetti osservati della partecipazione elettorale è discutibile, perché la partecipazione elettorale è collegata con i sentimenti del dovere di votare, con l ’ efficacia politica e con una forte identi ficazione partitica che, secondo Pedersen, rende impossibile affer mare se i progressi realizzati nel corso della vita attraverso la partecipazione alle manifestazioni elettorali testimonino un in cremento del senso civico. La “ scuola di senso civico ” di Mill, può essere individuata in altre forme della partecipazione politica (Pe dersen, 1982, p. 563). La sola conclusione certa che si può trarre in merito allo status empirico della teoria educativa della partecipazione politica sembra essere che essa è considerata con molto scetticismo e che non è stata verificata in modo convincente dalle ricerche contemporanee. Si deve aggiungere che a causa dei problemi metodologici le ricer che empiriche non verificheranno né confuteranno in maniera de finitiva, nel prossimo futuro, la teoria di John Stuart Mill. Vi 93
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