Transizione 1986
zionale della democrazia, e, pertanto, il rapporto tra l ’ esercizio dell ’ antiimperialismo economico e quello del nazionalismo politico, buona parte del pensiero politico degli anni ’ 30 oscilla tra la celebrazione del dispotismo politico e l ’ impotenza di fronte ai mu tamenti introdotti dalle nuove forme operative — interne e inter nazionali — del dispotismo economico 25 .
Note 1. Per una visione generale del problema cfr. C. Bosch Garcia, Latinoamerica. Una interpretación glohal de la dispersión en el siglo XIX, Mexico, 1978, pp. 184 e ss. e M. Carmagnani, La grande illusione delle Oligarchie. Stato e Società in America Latina 1850-1930, Torino 1981. 2. Sulla centralità di questo rapporto vedasi il contributo di R. Perez Perdomo, El formalismo juridico y sus funciones sociales en el siglo XIX venezolano, Caracas, 1978. 3. Due istanze, a ben vedere, contraddittorie. Il darwinismo sociale è ispirato ad un ’ idea di evoluzione che è anche progresso, perché selezione naturale; il pessimi smo rappresenta invece l ’ osservazione della decadenza. La contraddizione viene apparentemente superata distinguendo, tra gli elementi che costituiscono una de terminata realtà istituzionale, quelli che ne rafforzano e quelli che ne indebolisco no le energie vitali, cioè la capacità di affermazione, di sopravvivenza. Cfr. A.J. Mayer, Il potere dell ’ Ancien Regime fino alla prima guerra mondiale, Bari, 1982, (Cap. V: La visione del mondo: il darwinismo sociale, Nietzsche e la guerra). 4. L. Vallenilla Lanz, Disgregación e integration: ensayo sohre la formación de ia 6. L. Vallenilla Lanz, La rehahilitación de Venezuela. Companas politicas del Nue- vo Diario, Caracas, 1928, 2 voli., Tomo I, p. 19. Questo convincimento di sociobio logia applicata era estremamente diffuso: il cubano Alberto Lamar Schweyer, ad es., aveva scritto, negli anni ’ 20, il suo Biologia de la democracia e l ’ ecuadoriano Tomàs Vega Torol nel 1930 pubblica il suo Ensayo sintetico de la biologia democràtica ecuadoriana. 7. L. Vallenilla Lanz, La rehahilitación..., cit., Tomo I, p. 217. 8. L. Vallenilla Lanz, Cesarismo democràtico. Estudio sobre las bases sociológicas de la constitución efectiva de Venezuela, Caracas, 1929, (Trad. ital. a cura di P. Nicolai, Roma, 1934, p. 202). 9. L. Vallenilla Lanz, Cesarismo..., cit., p. 203. Naturalmente Nicolai, nel prologo all ’ edizione italiana dopo aver analizzato le teorie politologiche del Lanz, conclude che «ha titoli sufficienti per essere da noi considerato uno spirito squisitamente fascista». E aggiunge: «Come tale, egli non poteva quindi rimanere insensibile alla grandiosità dell ’ opera di rinascita nazionale iniziatasi con la Marcia su Roma [...] Egli [Vallenilla Lanz] il 10 ottobre ’ 26, in occasione della solenne “ celebrazione francescana ” pronunziava a Caracas una bellissima orazione, che è tutta una vibran te esaltazione della meravigliosa nonché spirituale conquista degli italiani, in virtù della ciclopica fatica costruttiva del Duce» (ihid., pp. 9-10). Ma nelle interpretazioni fasciste della storia venezuelana e dell ’ indipendenza come processo storico intrinse camente simile a quello della storia italiana pre-fascista che esigeva inevitabilmente uno sbocco, una sintesi, autoritaria e carismatica, e nell ’ uso ideologico che gli intellettuali più noti del regime di Mussolini fecero di queste «analogie», rinvio al 120 nacionalidad venezolana, Caracas, 1930, p. 171. 5. L. Vallenilla Lanz, Disgregación... cit., p. 88.
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