Transizione 1988
za non è stata eliminata. Gli scrittori, cui è stato fatto divieto di pubblicate le proprie opere, si sono inventati forme di una loro distribuzione non ufficiale destinata almeno a un pubblico limi tato; studiosi espulsi dalle Università e dagli Istituti Accademici hanno costituito piccoli gruppi privati grazie ai quali si sono tenuti aggiornati rispetto alle novità maturate nel rispettivo settore di co noscenza, hanno tenuto lezioni e organizzato seminari per gli stu denti cui era inibito l'accesso alle Università. Con il passare degli anni, è state creata e viene diffusa tutta una serie di pubblicazioni non ufficiali. Nonostante il danno incalcolabile causato alla Ceco slovacchia, queste piccole sacche di resistenza costituiscono la promessa di un futuro più libero, che — a quanto appare da molti segni — non può essere lontano. E parlando di resistenza, di manifestazioni di libertà al cospetto dell'oppressione, delle co stanti vessazioni e persecuzioni, questa frettolosa rassegna sa rebbe incompleta se non menzionasse Charta 77, quel gruppo di iniziativa dei cittadini che da oltre un decennio controlla in Ceco slovacchia il rispetto o il mancato rispetto degli obblighi relativi ai diritti umani e insiste sulla necessità, per il regime, di consi derare e rispettare la società civile, che in ultima analisi è la fonte legittima di ogni potere nella società. E, non per ultimo, è neces sario rilevare come, in connessione al tentativo mirante a realiz zare l'ordine socialista democratico, e cioè il socialismo dal volto umano di Dubcek, i comunisti si siano talmente divisi, da una par te, in fautori di un vasto corso di riforme, e dall'altra in partigiani di politiche fondamentalmente staliniste, al punto che non sarà mai più possibile, per essi, tornare a vivere sotto lo stesso tetto. Recentemente il Rudepravo mi ha accusato di aver commesso un orribile crimine introducendo nella nostra terminologia, in una polemica del 1964, la divisione dei comunisti in progressisti e con servatori. Se si tratta di una mia invenzione, essa ha attecchito, e io ne sono soddisfatto. traduzione dal ceco di Luciano Antonetti.
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