Transizione 1988

diretta dell'intervento militare sovietico, dell'ingerenza aperta e continua e non di rado brutale dell'URSS negli affari interni ceco slovacchi. La direzione brezneviana, che originariamente preve deva l'allontanamento immediato, o magari l'eventuale liquida zione fisica dei maggiori esponenti della politica riformatrice del PCC (Alexander Dubcek, Josef Smrkovsky, Frantisek Kriegel e al tri nell'agosto 1968 avrebbero dovuto comparire davanti a un «tri bunale rivoluzionario operaio e contadino»), sviluppò una pres sione forte e costante nell'intento di ottenere il ricambio dei diri genti cecoslovacchi e l'affossamento delle riforme. La base di so stegno per quell'azione e insieme il gruppo di pressione era costi tuito da quegli esponenti che avevano appoggiato in toto l'inter vento sovietico (Vasil Bilàk e altri). Costoro, tuttavia, non pote vano contare su alcun tipo di consenso, né tra la popolazione, né in seno al partito di governo. Per questo Mosca si orientò sempre di più verso quegli appartenenti alla corrente dei riformatori i qua li difendevano una linea di graduale arretramento che non poteva non sfociare nella piena capitolazione alle richieste sovietiche (Gustav Husàk, Ludvik Svoboda, tra gli altri). Il nuovo gruppo dirigente, infine, dopo l'allontanamento dalla scena politica dei principali esponenti della politica delle riforme, si stabilizzò come gruppo peculiare di ex politici riformatori e di esponenti conser vatori filosovietici. La «vittoria» di quel blocco poggiava sull'in ganno: i suoi appartenenti si presentavano all'opinione pubblica come raggruppamento che intendeva portare avanti le riforme nella nuova situazione politica del paese; soltanto quando giun sero a occupare tutte le posizioni chiave e a rendere impossibile ogni opposizione sociale scoprirono le proprie carte e presenta rono quel programma che hanno portato avanti per quasi venti interi anni, un programma di affossamento di ogni riforma, di re pressione di ogni movimento sociale positivo. Considerando quella che è la situazione odierna in Cecoslo vacchia, non è certo da trascurare la riflessione sugli strumenti im piegati per assicurare calma e immobilità al paese per venti anni. In una società la cui maggioranza era favorevole alle riforme, un nuovo ordine non poteva essere garantito con i mezzi usuali. Le riforme restavano necessarie; proprio a causa dell'intervento mili tare straniero il programma riformatore aveva acquistato il caratte re di riaffermazione dell'aspirazione alla riacquisizione della so vranità nazionale e statale. Il partito di governo, quale si presenta 95

Made with FlippingBook Ebook Creator