Transizione 1988

meccanismo di mercato regolato») hanno incontato difficoltà so stanziali. Sviluppi successivi e analisi più vaste (per esempio quella di Kornai sul Joumal of Economie Literature del dicembre 1986) hanno confermato questo punto di vista. L'Ungheria forni sce un esempio particolarmente istruttivo delle debolezze concet tuali delle precedenti idee riformatrici, perché il caso jugoslavo ha molte caratteristiche specifiche che derivano sia dal ruolo asse gnato all'autogestione, sia dalla diversità etnico-nazionale del paese. In breve, l'esperienza del NEM ungherese dimostra in modo convincente, a mio avviso, che l'incontro a metà strada fra il piano e il mercato non cambia le proprietà fondamentali del sistema e- conomico che resta «burocraticamente coordinato» (Kornai), an che se indirettamente, diversamente dal coordinamento burocra tico diretto del sistema dirigistico. Quindi sbarazzarsi del fardel lo del passato si è rivelato molto più difficile di quanto ci si aspet tasse. Se una riforma economica orientata verso il mercato vuo le avere la possibilità di diventare un mezzo per risolvere, o al meno alleviare, le gravi deficienze dell'economia «socialista rea le», tale riforma deve andare molto al di là di quanto originaria mente previsto: non soltanto un mercato dei prodotti, ma anche un mercato dei capitali e un mercato del lavoro considerevol mente più vasto sono considerati condizioni necessarie (il che non è la stessa cosa che dire sufficienti!) per assicurare un compor tamento imprenditoriale, la concorrenza, la propensione a inno vare, la capacità di adattamento alla domanda del mercato sia sul piano interno, sia — cosa particolarmente vitale per il migliora mento della debole posizione estera dei paesi socialisti — a livello internazionale. Sono queste le conclusioni tratte — a mio modo di vedere — dalla grande maggioranza degli economisti riformatori in Un gheria, in Jugoslavia, in Polonia, in Cina, così come in URSS. In alcuni di questi paesi vari elementi di questa radicale spinta in direzione del mercato sono già entrati nei documenti program matici ufficiali, anche se la loro realizzazione resta nella maggior parte dei casi sostanzialmente arretrata rispetto alle dichiarazioni. Nell'URSS il termine «riforma economica radicale» è diventato parte integrante del linguaggio della perestrojka, ma i documen ti fondamentali adottati prima della XIX Conferenza del PCUS — tranne poche eccezioni — sono rimasti ancora, se così posso 120

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