Transizione 1988

vietismo e costituivano uno dei temi centrali dei procedimenti giudiziari e politici che ebbero luogo in questi paesi negli ultimi anni della vita di Stalin». E ancora, citiamo sempre il Prof. Reiman: «Le grossolane interferenze dell'URSS nella vita interna delle de mocrazie popolari, il restringimento ad ogni livello della loro so vranità e della loro autonomia che si verificarono nell'epoca sta liniana non furono determinate in via preliminare da trattati o da altri rapporti giuridici di diverso tipo». Del resto, il contributo dato dall'Armata Rossa alla nascita della maggior parte dei regimi di democrazia popolare dalla fine della seconda guerra mondiale al 1948, la sua permanenza in alcuni di questi Stati dopo la fine del conflitto, erano una garanzia che que sti Stati non sarebbero stati in condizione di ribellarsi all'egemonia sovietica, consolidata da una rete di patti militari bilaterali conver titi poi nel Patto di Varsavia. Nell'epoca in cui l'URSS non aveva ancora dato vita ad una fascia di Stati amici sui suoi confini europei, prima della guerra, si era però presentato un caso spora dico d'intervento militare in difesa di un regime amico. Si tratta della Mongolia esterna. L'URSS vi si era insediata alla fine della guerra civile, nel 1921, mantenendovi una presenza militare, come in alcuni paesi del l'Europa orientale, più tardi per consolidarvi il regime interno. Ma nel 1932 e nel 1934 il regime fu minacciato. L'Armata rossa inter venne allora per sedare la ribellione contro la Repubblica Popo lare di Mongolia, creando un precedente per i successivi interventi in Europa 3 . Il primo caso che si presentò dopo la guerra si verificò tre mesi dopo la morte di Stalin, a Berlino Est, nel maggio 1953. Il 16 giugno 1953 i lavoratori berlinesi scesero in piazza per protestare contro l'aumento delle norme produttive deciso dal governo della Ger mania orientale. Il paese era ancora in regime di occupazione mili tare, nonostante la nascita, quattro anni prima, della Repubblica Democratica Tedesca. Tre divisioni meccanizzate sovietiche mi sero la città in stato d'assedio, dispersero la folla e, fra morti e feriti, fecero un migliaio di vittime. Ma la nuova leadership sovietica era ancora in uno stato di transizione, dopo la morte di Stalin. Non si può dire quindi che fosse un vero precedente 4 . Le scelte successive dell'URSS sono piene di contraddizioni e non possono rientrare in una linea chiara di politica relativa ai rap porti fra lo Stato-guida e gli Stati amici e alleati. Ancora ambigua 127

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